26 maggio 2007

CANTINE APERTE 2007

Le incisioni di Piranesi a Gorizia, le foto di Sugimoto a Villa Manin e i progetti architettonici di Gino Valle a Udine. Tre mostre diverse per tipologia e ambientazione offrono lo spunto per associare una visita artistica a un'imperdibile occasione enoturistica.
Questo weekend avrà luogo la quindicesima edizione di Cantine Aperte, organizzata dal Movimento Turismo del Vino FVG, che offre la possibilità di visitare le aziende associate e di assaporare, in tutti i sensi, l'atmosfera peculiare che coinvolge vignaioli, esperti e buongustai.
La giornata di domani sarà dedicata alle degustazioni guidate su prenotazione in oltre quaranta cantine sparse sul territorio regionale. La sera verrà riproposto l'appuntamento atteso dai gourmet: "A cena con il Vignaiolo". Presso diverse tenute vitivinicole, residenze storiche, enoteche e ristoranti, si potrà cenare con menu, ideati apposta per l'occasione, che abbinano i migliori vini di produzione alle prelibatezze della cucina locale. Un'opportunità per vista, palato e per soddisfare eventuali curiosità dialogando su temi enologici assieme ai produttori (si consiglia di prenotare).
Domenica 27, dalle ore 10 alle 18, avrà luogo la Grande Festa dell'Enoturismo: 120 aziende associate apriranno le porte ai visitatori in tutte le otto zone Doc del Friuli Venezia Giulia. Per i più sportivi, alle 10 partirà da Cormons una pedalata enoturistica tra i vigneti del Collio (in alternativa si può fare un percorso agonistico in mountain bike).
Sono facilmente reperibili le mappe di Cantine Aperte per scegliere il proprio itinerario e gli agriturismo associati dove eventualmente soggiornare. Innumerevoli sono le realtà di interesse storico, architettonico e paesaggistico, oltre che enologico. Rocca Bernarda, di proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta, in cima alla collina che sovrasta Premariacco, offre una piacevole vista panoramica dai propri vigneti sino ad Udine. La palladiana Villa Dragoni, edificio del XVII secolo, conserva ai piani "nobili" una serie di affreschi di fine Settecento (Francesco Chiarottini e Giovanni Battista Canal) e Ottocento (Tommaso Turk). Incantevole la storica dimora settecentesca Villa Vitas.
Nel pordenonese merita una visita Palazzo di Castelcosa, sede dell'azienda vitivinicola Furlan, con i suoi enormi saloni pavimentati a seminato veneziano, i grandi affreschi e uno bel parco.
A Gorizia, Villa Russiz e la sua cantina storica, costruita nel lontano 1869 dal conte francese Teodoro de La Tour, non hanno bisogno di presentazioni.
Curiosa, infine, la cantina di invecchiamento del Castello di Spessa (che quest'anno non aderisce alla manifestazione ma riceve solo su prenotazione), ricavata a 15 metri di profondità da un bunker militare costruito a fine anni '30. Il Castello ospitò nel 1773 Giacomo Casanova che, nelle sue memorie, decantò la qualità dei vini ma descrisse in modo poco lusinghiero il Conte Luigi Torriano.
In occasione di Cantine Aperte, è stata bandita anche l'ottava edizione di "Spirito di Vino", concorso internazionale per vignette satiriche e cortometraggi ispirate al tema.

di Cristina Favento
articolo pubblicato su Il Piccolo del 26/05/2007

Per ulteriori informazioni
CANTINE APERTE:
MTV-FVG : Movimento Turismo del Vino - Friuli Venezia Giulia
Piazzale Cella, 19/21 - 33100 Udine - ItalyTel. +39.0432.289540 Fax +39.0432.294021
www.mtvfriulivg.it

25 maggio 2007

Weekend musicale a Lubiana -26/27 maggio

Sull'onda dell'International Druga Godba Festival, che ha visto esibirsi lunedì scorso i Gotam Project, Lubiana continua ad essere musicalmente in fermento e ad attirare centinaia di giovani visitatori da tutte le zone limitrofe.
Suoneranno stasera i Moveknowledgement, tra i più creativi ed originali gruppi pop sloveni, spaziando tra rock, funk, soul, noise, jazz dub, hip hop e altri stili ancora. A seguire i Balkan Beat Box (USA/Israele), guidati da Tamir Muskat e Ori Kaplan, enfatizzeranno elementi di musica balcanica all'interno di un flusso ibrido caratteristico, invece, della produzione sperimentale newyorkese. Chiude la serata il dj spagnolo Jordi Urpi, alias Doctor Batonga, che ospiterà il suo show radiofonico intessuto di nuova musica urbana ed elettronica proveniente da tutto il mondo: rock arabo, rumba catalana, ritmi balcanici, underground asiatico, rap latino e pop africano.
Le performances avranno inizio alle 21.30 al Centro Culturale Alternativo Metelkova, una sorta di cittadella indipendente inglobata nella città stessa, divenuto negli anni un simbolo nazionale della controcultura. Ricavato nello spazio delle ex-caserme dell'Esercito Popolare Jugoslavo, il centro è stato pacificamente occupato nel '91 divenendo sede di gallerie d'arte e ristoranti, spettacoli teatrali e concerti che accolgono oggi i visitatori più eterogenei.
Domani sarà la volta della band slovena Astorpia che, alle 20.45 al Krizanke, presenterà l'album d'esordio "Mar del Plata" e suonerà tango argentino intermezzato dalle più inaspettate contaminazioni. Seguirà un concerto di Mariza, originaria del Mozambico, considerata attualmente dalla critica la migliore cantante di fado portoghese.
Oltre al Druga Godba, il week end musicale nella capitale slovena offre diverse alternative: dal jazz al Castello con All Time Trio & Lucia Luzinska (domenica 27, ore 20) all'Orchestra Sinfonica della Stuttgart Radio (stasera, ore 20, Centro Cankarjev), dalle esibizioni del Coro di Madrigalisti di Lubiana nel monastero francescano al concerto annuale del Coro Accademico Tone Tomsic presso la Filarmonica Slovena (domani, ore 20). Ci sarà, inoltre, un Festival di Danze Orientali con numerosi ospiti internazionali.

24 maggio 2007

BECKETT BOX - Intervista ad Alessandro Serra


Il teatro di figura ha celebrato Samuel Beckett, nel centenario della nascita, con una serie di eventi articolati nel Progetto Beckett&Puppet, ideato e promosso dal CTA (Centro regionale di Teatro d’Animazione e di Figure) di Gorizia. Vincitore è risultato Beckett Box scritto e diretto da Alessandro Serra, interpretato da Gianni Bonavera, Valentina Salerno e Marco Vergati, prodotto da Teatropersona in co-produzione con il CTA ed il contributo di Armunia.

Non esiste la scena, ma solo una soffitta, "che seduce i bambini in cerca dei segreti della vita e angoscia i vecchi rincorsi dalla morte", luogo della memoria, immagine di un mondo dis-creato, popolata di oggetti logorati, "caricati" di vita. Anche i personaggi beckettiani sono trattati come oggetti e non come personaggi.

"Chi agisce (l’universo dei fantocci e degli oggetti) non esiste realmente" troviamo spiegato nelle note introduttive allo spettacolo "E così l’azione è sogno, la scia d’ombra della nostra vita è già l’evento iniziale che si allarga dalla scena alla platea, contagiando nell’illusione totale chi si è aggiunto per ultimo dall’esterno, lo spettatore".

Leggi l'intervista ad Alessandro Serra su Fucine Mute

di Cristina Favento