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22 novembre 2015

Diari salentini



In questi giorni pugliesi, potete leggere le mie cronache di viaggio nei Diari Salentini. Spero che sia una buona lettura.

Vorrei poi condividere qui una citazione bellissima letta ieri sulla maglietta di un nostro compagno di cammino:

Lentius, profundius, suavis

Più lentamente, più in profondità, con più dolcezza

Alexander Langer


23 marzo 2014

"Politici che discutono il riscaldamento globale" scultura di Isaac Cordal

"Politicians discussing global warming" by Isaac Cordal
L'immagine e il titolo già dicono tutto, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se non qualche informazione di contesto: quest'opera fa parte di una serie di miniature - raccolte sia sotto il titolo di "Waiting for the Climate change" (Aspettando il cambiamento climatico) sia nella mini serie "Follow the leader" (Segui il leader) - realizzate da Isaac Cordal, già noto per lo splendido lavoro "Cement Eclipses". 
Sensibile alle problematiche socio ambientali che stiamo vivendo (ignorando?), l'artista ha una cifra stilistica ormai riconoscibile. Spesso si è concentrato sui temi dell'assurdità del quotidiano, riuscendo, attraverso le sue micro opere, a rappresentare in maniera paradossalmente amplificata la sensazione di solitudine, l'anonimato, le contraddizioni dell'uomo contemporaneo.
Trovo che Cordal - oltre a essere fotografo, scultore e "scenografo" - sia soprattutto uno straordinario comunicatore. Utilizza un linguaggio semplice e immediato, esteticamente attuale, potente nel messaggio, la cui tragicità spesso è smorzata (o forse dovrei dire rafforzata?) da humor e ironia, e - last but not least - ingentilita da un onnipresente tocco poetico. 

Cristina Favento

04 marzo 2014

#THEGREATBEAUTY and #ITisME

#TheGreatBeauty in Italy is everywhere! #Trieste by +Cristina F 

Continuano i miei esperimenti social e mi sento come una bambina felice. Ve ne parlo così, senza strutturare troppo i contenuti perché altrimenti il tempo diventa tiranno e non riesco mai a postare tanto quanto vorrei...

Sabato si è cinguettato tra "puntini", sostenitori sciolti di una nuova era della promozione turistica, per un'Italia che sul turismo possa contare, di più, anche domani. Trattasi di un'ostinata pulsione costruttiva che sta, mortificata ma inestirpabile, sempre lì. Si ripropone, come un rigurgito d'ottimismo nonostante tutto ciò che tocca ingoiare ("ma ve ne siete inventati 'naltra? cos'è mo' sto destinescion branning?").

Una ventata d'innovazione, che circola ancora, sospesa nell'aria, e che ogni tanto si "concretizza" in un trend topic o in un viral sharing. E' lì, che volteggia, tra Basilicata e Sardegna, tra Liguria e Friuli Venezia Giulia...

A inizio dicembre 2013 era concentrata nei pressi di Firenze, proprio sopra la Fortezza da Basso. E da allora, da quell'epico BTO - che, ahimé, mi sono persa! - ha ricevuto anche un nome: #ITisME.

Un hashtag che ha - potenzialmente - oltre 60milioni di volti; accoglienza e parlate diverse; residenza in ogni Regione dello Stivale, paradisiache isole comprese.
Un nome sussurrato, esposto, cinguettato da tante, tantissime singole "voci" che, incanalate insieme da alcune/i appassionate/i soprano e tenori, oggi sono diventate un potente e polifonico coro di immagini.

Diretto anche lui da Sorrentino, inconsapevolmente. Evviva "La Grande Bellezza" dunque, nonostante il film non mi abbia convinta, e comunque non più del meraviglioso "Il sospetto" (chiedo venia al Maestro e all'orgoglio nazionale per questo!).

Evviva perché, oltre appunto a una - purtroppo sempre più rara - occasione di orgoglio nazionale, il film ci ha offerto un palcoscenico internazionale. Per intonare che "#TheGreatBeauty in Italy is everywhere" e sondare la nostra potenza vocale. Per meravigliarci anche, perché a volte ce lo scordiamo quanta grazia davvero c'è nel nostro, di fatto, Belpaese. Per divertirci, infine, come non mi succedeva dai tempi di #barcolanalive.

Cari "puntini" italiani, buona notte, che sia generosa di sogni immaginifici e... belli.

Cristina Favento

19 dicembre 2013

BEEING CAREFREE



Oggi vi consiglio la visione di questo video. A me ha fatto piangere tantissimo, di commozione.

Il progetto è di Mimi Foundation, una fondazione che opera gratuitamente in alcuni ospedali in Francia, Belgio e Svizzera a sostegno dei malati di cancro. Agli ideatori e realizzatori del progetto e a chi lavora quotidianamente in questi centri va la mia stima.

Insieme al video è stato realizzato anche un libro.