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12 maggio 2014

Che cos'è il social media team di #Triestesocial e com'è nato?

Ce lo spiega in una bella video intervista Rosy Russo, fondatrice insieme a Giovanna Tinunin della grande famiglia social tergestina (di cui anch'io faccio felicemente parte tra una girandolata e l'altra!):


Colgo l'occasione anche per segnalarvi che mancano 2 soli giorni al grande evento digitale che stiamo organizzando per operatori e appassionati di turismo e web: "Trieste + Social, tra racconto e promozione del territorio", mercoledì 14 maggio al Museo Revoltella dalle ore 9.

L'incontro del mattino si potrà seguire anche in streaming grazie al supporto del quotidiano Il Piccolo, media partner, che già ha annunciato l'evento. Per puntuali aggiornamenti, che cercherò di raccontarvi live attraverso Twitter, potete seguire l'account di Triestesocial.

To be continued... #triestesocial

22 marzo 2014

#MuseumWeek: i musei europei cinguettano in coro, dal 24 al 30 marzo 2014

Anche alcune istituzioni italiane partecipano alla prima settimana dei musei su Twitter


“I social network possono promuovere l’arte in molti modi. Creando dibattito e discussione intorno alla cultura, permettendoci di condividere la memoria storica o anche solo le nostre opinioni in materia”. È l'opinione - sostenuta anche da chi qui scrive - di Jesse Ringham, digital communications manager della Tate Gallery di Londra.

Questa volta, in particolare, la promozione passerà - dal 24 al 30 marzo 2014 - attraverso i cinguettii, intonati sull'hashtag #MuseumWeek.  Le istituzioni legate alla cultura si stanno insomma attivando sempre più, per meglio sfruttare il mezzo e imparare a cinguettare all'unisono, insieme agli altri. 

I musei europei si tuffano finalmente nel social digitale e scendono "in piazza" - nella multiforme piazza pubblica di Twitter, dove qualsiasi utente trova il proprio spazio per esprimersi e ha la possibilità di rivolgersi direttamente a chi condivide i suoi stessi interessi - per provare a dar vita a un’esperienza unica e coinvolgente, dedicata agli appassionati d’arte provenienti da tutto il mondo.

L'iniziativa ha proprio lo scopo di far "dialogare" le persone direttamente con le strutture museali, con le opere d’arte, con la storia e le scienze, in un modo nuovo e interattivo, consentendo un contatto con alcuni fra i principali musei d’Europa e con le persone che gestiscono e stanno dietro a queste realtà. 

Oltre a interagire e coinvolgere i follower, la #MuseumWeek fornirà alle istituzioni partecipanti tutti gli strumenti necessari per raggiungere un nuovo pubblico e prendere parte a una conversazione ben più ampia.

La settimana si articolerà in diverse giornate a tema finalizzate a indirizzare la conversazione, che tutti saranno in grado di seguire appunto attraverso l’hashtag #MuseumWeek.

Fra i musei coinvolti a livello europeo, la Tate Modern Gallery (@Tate), Leeds Cultural Institutions (@LeedsMuseums), il Museo del Louvre (@MuseeLouvre), il Museo d’Orsay (@MuseeOrsay), il Chateau de Verasailles (@CVersailles), il Museo del Prado (@museodelprado), la Fundación Dalí (@MuseuDali), Museo Picasso (mPICASSOm) e il Reina Sofía (@museoreinasofia).


In Italia parteciperanno al lancio dell’iniziativa diversi musei tra cui il Sistema Museale di Roma Capitale (@museiincomune), il Museo del Novecento (@museodel900), Palazzo Madama di Torino (@palazzomadamato) e il Museo delle Scienze di Trento (@MUSE_Trento).

Dichiara Elisa Tessaro, la referente web e nuovi media di quest'ultimo: “Twitter è un potentissimo strumento di propagazione dell’informazione, di definizione del proprio tono di voce e della propria identità. Assieme agli altri social media, può contribuire a creare comunità motivate e affini al mondo e al linguaggio dell’istituzione museale".

Buona arte a tutti!

Cristina Favento


L’elenco completo della #MuseumWeek: https://discover.twitter.com/arts/museumweek

11 marzo 2014

Come ti divento un'esperta sugli scenari social (forse)


Derrick de Kerckhove, Paul Greenberg e José Luiz Moutinho. Ecco i tre guru che vado a sentire domani a Milano. Eh già, continuano le mie incursioni social per cercare di orientarmi in questo strano mondo che cambia così in fretta. E stavolta la bussola è quella di CrowdM, innovativa società di comunicazione lombardo triestina (un po' come me..) che organizza l'evento. Un'azienda di media strategist e copywriter, che si muove con disinvoltura tra marketing, organizzazione di eventi e PR, costituita da un team digital e molto social

Si chiama appunto Social brunch “Taste the Gurus” l'incontro (a numero chiuso e a pagamento: è necessaria una preiscrizione) che si terrà domattina al Museo della Scienza e della Tecnologia, occasione di formazione e informazione su nuove tendenze, tecnologie e relativi risvolti. Commerciali, sociali, scientifici, comunicativi, urbanistici... e chi più ne ha, più ne twitti, clicchi, linki e followi. 

I tre interventi saranno mirati e complementari, dalle 9 del mattino alle 13, intervallati da una pausa caffè e conclusi col famoso bruch, di cui sopra. A moderare incontri e dibattivo finale ci sarà Silvia Vianello, Consulente di Marketing Strategico, Docente presso SDA Bocconi e presentatrice TV.

Derrick De Kerckhove, allievo di Marshall McLuhan tra i più celebri studiosi della rete, aprirà il workshop con “La condizione digitale e il suo impatto sul mercato”, lecture in cui approfondirà il quadro dal punto di vista sociologico. 

Paul Greenberg, autore della bibbia del Customer relationship management (“CRM at the Speed of Light”, ancora non tradotto in italiano ma testo cult in mezzo mondo, già adottato da oltre 70 università nei diversi continenti..), ci parlerà invece di “Customer engagement, Digital Transformation and the Contemporary Buyer: 2014”, utile soprattutto a chi è interessato a interpretare e trarre vantaggio dalle informazioni provenienti dai canali sociali. 

L'esperto di smart cities e consulente digital di società multinazionali José Luis Moutinho, infine, si concentrerà su “The Social Life of Virtual Networks: what happens if…”, con focus sul binomio reale/virtuale, approfondito attraverso l'analisi di alcuni casi concreti. 

Ecco, più o meno credo di avervi detto tutto. Io intanto vado, poi, al più presto – sperando di essere preparata abbastanza per seguire i loro discorsi sullo sviluppo dello scenario social - vi racconto che cosa dicono i guru... 

Stay tuned! 

Cristina Favento

Per ulteriori info: www.crowdm.com