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26 gennaio 2017

ECOSIA, UN MOTORE DI RICERCA CHE PIANTA ALBERI

Quante volte utilizzate Google in un giorno? Immaginate di poter piantare un albero per ogni volta che lo fate…
Ecco:



Per scaricare Ecosia: info.ecosia.org/what.

Buon ossigeno a tutti :)

15 ottobre 2013

Barcolana Live e Trieste social, hashtag e trending topic, ovvero di come sto familiarizzando con Twitter


Della Barcolana parlano le immagini che ho già postato sul blog La Girandola. Volevo invece condividere la bella esperienza social fatta insieme al simpatico gruppo di blogger, tweettatori e fotografi riunitisi qui a Trieste negli scorsi giorni. Tra questi - ne nomino solo alcuni - la bella Mafe, il signor Insopportabile, la dolce Tazzina di, la spassosa Paola Faravelli, l'irresistibile Rocco e Gallizio, che un giorno mi spiegherà cosa ci fa tra i suoi follower Barack Obama...
Tutti pronti a cinguettare al motto di #BarcolanaLIVE! E l’hashtag ufficiale del progetto ieri è entrato nei trending topic di Twitter, ovvero tra le dieci parole o frasi più utilizzate sulla piattaforma. 

A innescare la vivace operazione comunicativa in occasione della regata è stato Turismo FVG, in collaborazione con #TriesteSocial e la community di instagramer del Friuli Venezia Giulia. Trieste e la Barcolana si sono così conquistate una notevole visibilità, veleggiando col vento in poppa - si fa per dire, dal momento che nella competizione vera è mancato completamente - tra i temi caldi e più chiacchierati di due social network popolarissimi. 

Dico due perché anche su Instagram si sono scatenati alcuni partecipanti al blog tour: gli “igers” e i blogger presenti in città hanno postato oltre 900 foto con dei picchi di popolarità registrati da vere e proprie personalità della rete. Come l’instagramer spagnolo Oliver Vegas, che con un’immagine della Grotta Gigante in notturna ha raggiunto in breve tempo quasi 14 mila “like”. 

Nei pochi momenti che sono riuscita a condividere con i miei colleghi comunicatori, era un po' come essere in gita scolastica alle superiori. Strana sensazione sentirsi parte (piccolissimissima parte, accanto a social-comunicatori ben più talentuosi ed esperti di me!) di questo tipo di azione mediatica: collettiva, veloce, interattiva in maniera diversa da come lo possono essere la carta, un blog o una pagina Facebook. Come passare dal bidimensionale al 3D insomma (anche se non sopporto gli occhialini che ti danno al cinema, così come non amo l'idea di twittare continuamente - del resto nessuno te lo chiede..).

E' stata una bella esperienza, stimolante. Soprattutto - potrebbe sembrare un paradosso ma così non è - nell'interazione reale, faccia a faccia, umanissima. Dall'attimo in cui incontri per la prima volta in carne e ossa qualcuno che "conosci già" (perché in rete se "frequenti" qualcuno, in qualche modo lo conosci già), al momento in cui trasformi la realtà che vivi in un distillato di racconto in 140 caratteri, mi è sembrato che Twitter fosse solo un breve inter-mezzo. Un potente strumento di comunicazione e riflessione (potenzialmente), ma pur sempre un piccolo sofisticato gioco, al quale ti dedichi tra uno starnuto e una cena. Un gioco che ti riesce o meno soprattutto in base a ciò che fai e sei nel resto del tempo. 

E mi è venuto in mente quel genio di David di Tivoli quando dice "in fondo Twitter è riuscito nella missione più difficile: far apprezzare ai suoi utenti i semafori rossi".

Alla prossima avventura social, se avrete voglia di seguirla mentre aspettate il verde...

24 settembre 2013

Vi racconto che cos'è il canyoning


Il canyoning in italiano viene tradotto come torrentismo e consiste in un'avventura in piena regola in mezzo alla natura! Non sono previste canoe e gommoni, il torrente si percorre a piedi, o a nuoto, seguendo il corso dell'acqua e superando salti di roccia, scivoli naturali, corridoi allagati e piccoli laghetti. La parte più divertente consiste nell'affrontare eventuali cascate, dalle quali occorre calarsi con una corda, come nell'arrampicata.

Per saperne di più trovate il foto reportage e il racconto dell'esperienza sul blog La Girandola

Se volete seguire le avventure che descrivo in quello spazio potete mettere un bel "mi piace" sulla pagina Facebook. Grazie!

26 agosto 2013

DOVE CI SPOSIAMO OGGI?




Che cosa c'è di più romantico che sposarsi ogni giorno in una destinazione diversa?
Alex e Lisa hanno deciso di farlo: ve lo racconto nel blog della Girandola.

31 luglio 2013

DECANTAZIONE EMO-PROFESSIONALE

Bambini della comunità Garifuna di Placencia, Belize - photo by Cristina Favento

Era da un po' che stavo metabolizzando questo viaggio, non me ne vogliano male gli impazienti. Un po' perché ci sono state tante belle novità lavorative nella mia vita, un po' perché sentivo il bisogno di lasciar sedimentare...
Spesso nel mio lavoro è tutto immediato, real time. I viaggi e gli articoli si susseguono incalzanti, e mi ritrovo a passare, con il corpo e con la mente, da metropoli frenetiche a oasi naturali, da immersioni senza scudi in un turbinio di volti e lingue e incontri, all'isolamento che richiede la scrittura. E se una cosa non la butti fuori subito - in immagini, in parole, in indirizzi e link consigliati qua e là che lascino traccia di un percorso, in fugaci impressioni appuntate come post it in questo e altri blog - pare quasi che scada, che scompaia inghiottita dalle sabbie mobili del Panta Rei.

Mi piace questo aspetto del mio lavoro. Induce a un ritmo sincopato di vita che mi regala un'intensità appassionante, che mi rapisce ogni volta, per riscattarmi piena di vibrazioni profonde. Per quanto ami questa vita, però, a volte i pressing produttivi - che non hanno la fisionomia di un volto ben delineato, è una pressione che sento arrivare dalla rapidità folle a cui va il mondo e che cerco di contrastare supportando e partecipando alle tutte le benedette iniziative slow che mi posso permettere - generano una sorta di ribellione intima. 

Forse il volto è quello del consumismo, della sete umana di velocità, di notizie, di condivisione, forse è l'inquietudine esistenziale di Pessoa o Chatwin. Poco importa. Prima o poi il senso di ribellione arriva.
E la mia rivendicazione di un diritto alla lentezza prende magari la forma di un silenzio professionale, come in questo caso. Un silenzio che, solo dopo una sana decantazione emotiva, può finalmente, pian piano, ritrovare una qualche voce...


testi e foto di Cristina Favento, 
articolo pubblicato in Girandola Errante, Blogautore del Piccolo su Repubblica.it

17 luglio 2013

GIù GIù GIù, nelle viscere della Terra

Laddove scorre il Timavo, nella viscere del Carso triestino: ecco la prossima avventura che vi racconterò, se domani ne riemergo viva..


05 luglio 2013

FILMING A COAST BORDER THAT DOESN'T EXIST ANYMORE...


SAILING (AND FILMING) FROM UMAG TO TRIESTE.

C'è questo personaggio, Vlatko, un uomo massiccio, dall'aria gioviale, appassionato di vela e di cinema. Non proprio di cinema, anzi, quanto piuttosto di documentari naturalisitci. Direi quasi che ha l'animo metodico e paziente di un bibliotecario: la sua passione è registrare in immagini tutta quella lunghissima e frastagliata costa dove s'infrange il moto ondoso dell'Adriatico. Un po' come fosse una sorta di Google, però Coast anziché Street

Per mesi e mesi, a sue spese, Vlatko ha circumnavigato caparbiamente isola dopo isola, realizzando ore e ore di girato. Fino a ieri, le riprese le ha sempre fatte nelle coste del suo Paese, la Croazia, che dal 1 luglio di quest'anno è diventato ufficialmente Europa. E finalmente, ora, può sconfinare.
Lo farà domani, partendo da Umago per arrivare in barca a vela fino a Trieste, e io sarò con lui, per raccontarvi come va a finire questa storia..

20 giugno 2013

IL LATO BELLO DEL MIO LAVORO...

Spa Lepa Vida, Parco Naturale di Sicciole, Slovenia. Photo copyright Cristina Favento
Oggi in edicola sul quotidiano Il Piccolo trovate il mio articolo sulle nuove terme splendidamente inserite all'interno del Parco Naturale delle Saline di Sicciole, in Slovenia.

18 giugno 2013

IL DIZIONARIO DEI LUOGHI COMUNI

Bionde: più calde delle brune
Brune: più calde delle bionde
Lord: inglese ricco
Godimento: parola oscena 
Falsari: lavorano sempre nei sotterranei
Freddo: più sano del caldo
Gentiluomo: non ce n'è più
Ottimista: equivalente di idiota
Umidità: causa di tutte le malattie
Monopolio: inveire contro
Iliade: sempre seguito da "Odissea"
Contralto: non si sa che cosa sia
Ispirazione poetica: cose che la provocano: la vista del mare, l'amore, le donne, eccetera.

Partorito con feroce ironia da Gustave Flaubert nella seconda metà del XIX secolo, Il dizionario dei luoghi comuni è un volumetto spaventosamente attuale. Non tanto, o non soltanto, per il vero e proprio (e spassoso) elenco stilato dall'autore, quanto soprattutto per l'idea di fondo che ne ha guidato la compilazione. Ciò che formalmente appare una lista di parole con definizioni, commenti e "pensieri fatti" più comuni all'epoca, nella sostanza è un ritratto dello "stupido" flaubertiano. Inteso soprattutto come conformista e poco dotato di indipendenza di pensiero, pigro culturalmente e un po' codardo, incapace di correre il rischio della diversità.

Nella prefazione di una delle ultime riedizioni del volumetto, scrive Michele Serra a proposito di questo umano prototipico per eccellenza: "E' il ripetitore convinto, entusiasta, di ciò che è già stato detto, che non è pensato e definito secondo i crismi del giudizio personale o dell'esperienza, ma solamente per poter stare rispettabilmente in società con la inoffensiva cordialità delle opinioni condivise. Meglio: delle parole condivise, quelle che producono il suono confortante del già udito".

Una lettura è d'obbligo, se non altro per precauzione. "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia - scriveva l'autore a una confidente - e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano".

30 maggio 2013

SIENA, MON AMOUR

Che la Toscana fosse bella, si sapeva. Che Siena fosse molto bella, l'avevo sentito dire. Ma veder prendere forma la città, passo dopo passo, via dopo via, salita dopo discesa, mattone rosso dopo mattone rosso, fino al gran finale in Piazza del Campo: beh, spet-ta-co-la-re! Della città e della sua gente, dal gelataio alla signora dei "ciaccini" (focaccine basse e ripiene di ogni ben di dio), dall'accoglienza per vocazione agli amministratori virtuosi (e ce ne sono eccome, Monte dei Paschi a parte!), orientati a investire in iniziative a lungo termine, che apportino beneficio al territorio. Come dovrebbe essere.
E il Cammino domani continua lungo la Francigena, contromano, verso il Festival della Viandanza di Monteriggioni. Ne scrivo domani sul quotidiano Il Piccolo!

Cristina Favento

ps. Piccola nota green: evviva i "Pollicini", i mini bus elettrici in circolo nel centro storico! Noi viandanti non li abbiamo presi, naturalmente, ma la scelta sostenibile è apprezzabile in ogni caso


05 maggio 2013

IL COUCHSURFING CONQUISTA RADIO RAI!

Mai dormito sul divano di uno sconosciuto? E' ora di provare! Nella prossima puntata di Giroviaggiando, tutte le dritte per viaggiare in sicurezza, spendendo poco e, possibilmente, divertendosi! A parlarvi di Couchsurfing ci sarà la sottoscritta, intervistata da Chiara Meriani e Maddalena Lubini, conduttrici della trasmissione.

Dalle 11.15 all'interno di La Radio ad Occhi aperti, lo spazio Giroviaggiando prende voce fino alle 11.50, sulle frequenze di Radio 1 RAI (a Trieste: 91.5, le Altre frequenze dovrebbero essere sul sito della RAI, così come il link per la diretta in streaming). Vi aspettiamo!
Cristina Favento

24 aprile 2013

Me ne vado a camminare...

Situazione politica in subbuglio, offerte di lavoro da valutare, deadline che incombono da settimane, questioni personali sulle quali riflettere. E quando la testa ti dice delle cose e una pluralità di voci interiori ne gridano delle altre... forse è arrivato il momento.


Forse c'è bisogno di uno zaino leggero, di buoni passi a ristabilire un ritmo in linea con il proprio respiro, di facce amiche di viandanti radunate attorno a un buon bicchiere, di erti profili montuosi che, chilometro dopo chilometro, si smussino sino a diventare piatto paesaggio lagunare. O forse non ci sarebbe stato bisogno di alcuna motivazione particolare. Forse sono delle scuse non troppo originali che si snocciolano puerilmente più per chi rimane a casa che per chi se ne va. Ebbene, confesso, l'appuntamento con i Rolling Claps era nell'aria da mesi. Se proprio, proprio vogliamo essere precisi: da un anno. L'anno scorso, ovvero da quando li ho salutati dopo essere arrivata a piedi con alcuni di loro sino ad Aquileia. Ops, ne sono passati due! Troppi. Era nell'aria, sì, anche se ho avuto solo oggi la conferma definitiva che questa piccola grande partenza potevo permettermela. Un'aria finalmente di primavera, si spera. Ultreia.

PS. Se sei in vena di tuffi pellegrini, più o meno, potresti trovarci qui.

03 aprile 2013

DAGLI USA ARRIVANO LE HAIKU NEWS

E' il New York Times a fare da precursore. Attraverso uno speciale algoritmo, dalle notizie principali della testata saranno estrapolate delle parole chiave riformulate poi in haiku, il celebre componimento giapponese che si sviluppa in tre versi. I risultati, frutto dell'architettura sistemica messa in piedi dal tecnico informatico Jacob Harris, sono pubblicati sul blog della testata, con esiti a volte divertenti, a volte ironici..

29 marzo 2013

La ricetta di Wired per un governo italiano solido

"Dopo la bufera del M5S (e il fallimento di Pierluigi Bersani)" - Wired riflette sull'instabilità politica in Italia e interpella Jeremy Heimans, fondatore di Avaaz, ora CEO di Purpose, esperto in movimenti di partecipazione di massa, per capire come si potrebbe... uscirne vivi.

“Beppe Grillo deve stabilire un equilibrio: deve mantenere viva l’integrità e l’autenticità del suo Movimento ma allo stesso tempo deve dargli una struttura più matura, per avere forza anche sul piano politico” dichiara Heimas alla rivista sopra citata, rifacendosi all'esperienza di altri movimenti attivi in tutto il mondo. "I poteri tradizionali, i vecchi leader - aggiunge - non devono essere eclissati dalle nuove forze emergenti, ma al contrario devono adattarsi e schierarle in campo".

25 marzo 2013

LIVING IN A MATERIAL WORLD

Stasera ho visto Living in a material world, il film documentario dedicato a George Harrison, artista eclettico, assurto a fama mondiale come chitarrista dei Beatles.


Interessantissimo e affascinante si rivela il personaggio - dall'ingresso nella band ancora diciassettenne, alla ricerca spirituale spesso approdata a "mistiche" esplorazioni della cultura musicale e religiosa indiana, alla produzione del controverso Brian di Nazaret dei Monthy Pyton! -, così come ripercorrere la storia di una delle formazioni musicali più celebri della storia della musica attraverso l'occhio cinematografico di Martin Scorsese.
Senza contare che la parabola artistica ed esistenziale del protagonista viene ripercorsa anche attraverso le testimonianze di molti suoi illustri amici, da Eric Clapton a Terry Gilliam, da Jackie Stewart a Tom Petty, dalle ex mogli Patty e Olivia al figlio Dhani, agli storici compagni di rock John Lennon, Paul McCartney e Ringo Star.
Il racconto filmico di Scorsese dura 3 ore (suddivisibili in due puntate) ed è decisamente consigliato!

09 marzo 2013

TRIESTE IN TIME-LAPSE

"Sequenza di fotografie scattate in successivi intervalli di tempo": grossomodo si potrebbe definire così la tecnica del time-lapse, che letteralmente in inglese significa appunto "tempo-intervallo".
Siamo in un territorio ibrido che sta tra cinema e fotografia. Eseguendo infatti un montaggio con i fotogrammi scattati a intervalli regolari (molto inferiori a quelli di una ripresa cinematografica naturalmente) si realizza un effetto "velocizzante". I risultati che si possono ottenere in diversi ambiti di applicazione, da quello naturalistico ai contesti urbani, sono davvero suggestivi. Ne è un esempio questo bel video realizzato dallo studio FotoGrafici.net sulla mia splendida città: guarda il video Trieste in timelapse.

Fotogramma tratto da "Trieste in timelapse"