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12 maggio 2014

Che cos'è il social media team di #Triestesocial e com'è nato?

Ce lo spiega in una bella video intervista Rosy Russo, fondatrice insieme a Giovanna Tinunin della grande famiglia social tergestina (di cui anch'io faccio felicemente parte tra una girandolata e l'altra!):


Colgo l'occasione anche per segnalarvi che mancano 2 soli giorni al grande evento digitale che stiamo organizzando per operatori e appassionati di turismo e web: "Trieste + Social, tra racconto e promozione del territorio", mercoledì 14 maggio al Museo Revoltella dalle ore 9.

L'incontro del mattino si potrà seguire anche in streaming grazie al supporto del quotidiano Il Piccolo, media partner, che già ha annunciato l'evento. Per puntuali aggiornamenti, che cercherò di raccontarvi live attraverso Twitter, potete seguire l'account di Triestesocial.

To be continued... #triestesocial

01 marzo 2014

TURISTI, ALLERTA DALLA FARNESINA: SCONSIGLIATI VIAGGI IN EGITTO


Nelle ultime settimane la situazione di instabilità politica già aveva causato non poche preoccupazioni e molti tour operator avevano iniziato a preallertare i propri viaggiatori diretti in Egitto, specie dopo l'attentato terroristico di Taba, rivendicato da militanti di Al Qaida.  


Gli aggiornamenti pubblicati nelle ultime ore sul sito della Farnesina, Viaggiare sicuri, non lasciano più spazio all'interpretazione: 

"In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza - spiegano sul sito - si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai, comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. 
Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo".


Molti tour operator hanno già preso provvedimenti, dirottando in altre località i viaggi in partenza in questi giorni oppure chiedendo ai turisti di firmare liberatorie per confermare la presa visione della situazione di pericolo dichiarato dalle autorità. 
Maggiori dettagli relativi alla gestione viaggi degli operatori turistici sono reperibili sul sito del TTG.

30 gennaio 2014

FARE BUON GIORNALISMO SIGNIFICA ANCHE SAPER PORRE LE DOMANDE GIUSTE


“La crisi del lavoro - dice Franco Siddi, segretario della Fnsi - sta rendendo difficile, complicata e non sempre comprensibile l’esercizio dell’attività di informare il pubblico vasto. La vicenda dell’Electrolux di Pordenone pone domande angoscianti per tutti. Senza voler giudicare le scelte professionali di alcuno, sicuramente, per il Sindacato dei Giornalisti, come per qualsiasi Sindacato dei lavoratori, semplificare in maniera estrema il problema come quello dell’Electrolux, andando tra la gente con un microfono aperto (per una trasmissione contenitore televisiva del pomeriggio come “La Vita in Diretta”) su una domanda a chiedere “Lei pur di non perdere il posto di lavoro accetterebbe mezzo stipendio” appare una forma espressiva generatrice di panico più che di riflessione a uscire in avanti da problemi complessi. C’è già abbastanza da essere spaventati per l’incertezza del lavoro in tutti i settori. Il Sindacato non potrà mai accettare nuove forme di schiavismo. Il lavoro non è lavoro se non è dignitoso e retribuito secondo giustizia. A volte il buon giornalismo non dipende solo dalle risposte che si riescono ad ottenere ma, troppo spesso, dalle domande che si fanno”.

20 novembre 2013

TRASHED e CHASING ICE: due documentari da vedere su Ambiente, Climate Change e Sostenibilità



Ieri sera, grazie alla Settimana Unesco dedicata allo Sviluppo sostenibile, dedicata ai "Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività" e in corso anche a Trieste (leggi il programma dettagliato qui), ho assistito a due documentari che consiglio a chiunque sia interessato a natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici (ma anche fotografia, nel caso del secondo):

TRASHED” di Candida Brady (GB, 2013), con una guida d'eccezione (l’attore inglese Jeremy Irons) e le musiche di Vangelis, e lo spettacolare “CHASING ICE” di Jeff Orlowski (USA, 2012), premiato al Sundance e candidato agli Oscar, che racconta l'impresa del fotografo James Balog e del suo team “The Extreme Ice Survey”.

Complimenti a La Cappella Underground e Arpa Fvg per le scelte di qualità presentate ogni anno nell'ambito di queste iniziative, tutte ad ingresso gratuito, ancora in corso fino al 22 novembre 2013.

Ps. Non perdetevi la struggente "Before my time", che chiude le panoramiche mozzafiato sui ghiacci, eseguita da Scarlett Johansson e Joshua Bell!

14 novembre 2013

Giornalisti turchi condannati all'ergastolo per "terrorismo". Appello per la depenalizzazione



Ricevo e diffondo il comunicato di Assostampa FVG:

"Quattro giornalisti turchi, Füsun Erdoğan, Ziya Ulusoy, Bayram Namaz, Ibrahim Cicek sono stati condannati all’ergastolo il 2 novembre scorso. Altri giornalisti hanno subito pene per complessivi 3.000 anni di carcere sulla base della legge antiterrorismo in Turchia. Con accuse le più disparate per la loro attività di giornalisti sono stati incriminati e condannati, con l’aggravante dell’accusa di essere membri dell’organizzazione marxista MLKP, illegale nel Paese. Nessuno di loro ha commesso reati e oggi sono in carcere a motivo del loro lavoro espressione di una professione, il giornalismo libero e plurale, elemento distintivo delle democrazie dai regimi, per informare l’opinione pubblica e far circolare le idee. La Efj, organizzazione europea della Federazione Mondiale dei Giornalisti (Ifj), ha lanciato una campagna per la libertà dei giornalisti Turchi rinchiusi nelle prigioni del Paese (almeno 59) con accuse basate sulla legge antiterrorismo in Turchia. I giornalisti non sono terroristi. La loro libertà è un fondamento per la libertà di informazione. La Fnsi – membro attivo Efj/Ifj – lancia anche in Italia, con l’Associazione Articolo21, un appello alla sottoscrizione europea in rete per il riesame urgente di tutti i casi dei giornalisti in carcere in Turchia, per la depenalizzazione dei reati ingiusti a carico dei giornalisti, per la loro libertà".

16 ottobre 2013

Travel Blogger Destination Italy a Rimini


Domani si parte per una nuova avventura social. Una partenza last minute non prevista ma gradita. Vado al TBDI - ovvero al Travel Blogger Destination Italy - alla Fiera del Turismo di Rimini organizzata come ogni anno dal TTG.
Sono contenta di reincontrare vecchie e nuove conoscenze. Curiosa di sentire che cosa ci racconteranno e di sbirciare, in veste diversa questa volta (mi pare quasi di esser in incognita!), le mosse del mercato turistico verso i blogger emergenti.. Rimini, a noi due!

15 ottobre 2013

Barcolana Live e Trieste social, hashtag e trending topic, ovvero di come sto familiarizzando con Twitter


Della Barcolana parlano le immagini che ho già postato sul blog La Girandola. Volevo invece condividere la bella esperienza social fatta insieme al simpatico gruppo di blogger, tweettatori e fotografi riunitisi qui a Trieste negli scorsi giorni. Tra questi - ne nomino solo alcuni - la bella Mafe, il signor Insopportabile, la dolce Tazzina di, la spassosa Paola Faravelli, l'irresistibile Rocco e Gallizio, che un giorno mi spiegherà cosa ci fa tra i suoi follower Barack Obama...
Tutti pronti a cinguettare al motto di #BarcolanaLIVE! E l’hashtag ufficiale del progetto ieri è entrato nei trending topic di Twitter, ovvero tra le dieci parole o frasi più utilizzate sulla piattaforma. 

A innescare la vivace operazione comunicativa in occasione della regata è stato Turismo FVG, in collaborazione con #TriesteSocial e la community di instagramer del Friuli Venezia Giulia. Trieste e la Barcolana si sono così conquistate una notevole visibilità, veleggiando col vento in poppa - si fa per dire, dal momento che nella competizione vera è mancato completamente - tra i temi caldi e più chiacchierati di due social network popolarissimi. 

Dico due perché anche su Instagram si sono scatenati alcuni partecipanti al blog tour: gli “igers” e i blogger presenti in città hanno postato oltre 900 foto con dei picchi di popolarità registrati da vere e proprie personalità della rete. Come l’instagramer spagnolo Oliver Vegas, che con un’immagine della Grotta Gigante in notturna ha raggiunto in breve tempo quasi 14 mila “like”. 

Nei pochi momenti che sono riuscita a condividere con i miei colleghi comunicatori, era un po' come essere in gita scolastica alle superiori. Strana sensazione sentirsi parte (piccolissimissima parte, accanto a social-comunicatori ben più talentuosi ed esperti di me!) di questo tipo di azione mediatica: collettiva, veloce, interattiva in maniera diversa da come lo possono essere la carta, un blog o una pagina Facebook. Come passare dal bidimensionale al 3D insomma (anche se non sopporto gli occhialini che ti danno al cinema, così come non amo l'idea di twittare continuamente - del resto nessuno te lo chiede..).

E' stata una bella esperienza, stimolante. Soprattutto - potrebbe sembrare un paradosso ma così non è - nell'interazione reale, faccia a faccia, umanissima. Dall'attimo in cui incontri per la prima volta in carne e ossa qualcuno che "conosci già" (perché in rete se "frequenti" qualcuno, in qualche modo lo conosci già), al momento in cui trasformi la realtà che vivi in un distillato di racconto in 140 caratteri, mi è sembrato che Twitter fosse solo un breve inter-mezzo. Un potente strumento di comunicazione e riflessione (potenzialmente), ma pur sempre un piccolo sofisticato gioco, al quale ti dedichi tra uno starnuto e una cena. Un gioco che ti riesce o meno soprattutto in base a ciò che fai e sei nel resto del tempo. 

E mi è venuto in mente quel genio di David di Tivoli quando dice "in fondo Twitter è riuscito nella missione più difficile: far apprezzare ai suoi utenti i semafori rossi".

Alla prossima avventura social, se avrete voglia di seguirla mentre aspettate il verde...

23 settembre 2013

SCIOPERO REPUBBLICA, CHIESTI 81 TAGLI DAL GRUPPO ESPRESSO

Il quotidiano Repubblica non è uscito sabato per uno sciopero dei giornalisti, dopo che l'azienda - il Gruppo Espresso Repubblica Finegil, di cui fanno parte anche il Piccolo di Trieste e il Messaggero Veneto di Udine - ha comunicato al Cdr l'intenzione di chiedere lo stato di crisi ex lege 416/81, che presupporrebbe l'uscita dal giornale di 81 colleghi nei prossimi due anni. Ecco i comunicati dell'Assostampa Romana e del Coordinamento dei Cdr dei quotidiani locali del gruppo. 

Stampa Romana si schiera a fianco del Cdr e dei giornalisti de La Repubblica che, giovedì, hanno dichiarato lo stato di agitazione per protestare contro il fumoso piano di crisi presentato dall´azienda. Ancora una volta siamo di fronte a un editore che, senza programmare sviluppo, nuovi assetti organizzativi e nuovi modelli di business si rifugia nella ricetta più stantia: il taglio degli organici. In questo caso la redazione si è vista prospettare una diminuzione di 81 unità che, sommate alle 78 del 2009, rappresentano circa un terzo della popolazione giornalistica della testata. Chi garantirà la qualità dell´informazione e la professionalità necessaria a mantenere lo standard di un grande giornale come La Repubblica? I ricavi vantati non più tardi di qualche mese fa dal Gruppo l´Espresso (di cui la testata è parte) non sono sufficienti a finanziare nuovi prodotti editoriali e crescere nuove professionalità? I quasi 500 milioni che Mediaset ha dovuto versare alla Cir sono un cespite personale o rappresentano la contropartita di un mancato investimento editoriale? E nel secondo caso, perché non utilizzarli per quello che era lo scopo primario: incrementare e arricchire il portafoglio di un grande gruppo di informazione? La Giunta esprime, inoltre, preoccupazione per un metodo, quello della riduzione degli organici a carico dell´Inpgi, che appesantisce ancor di più la situazione già difficile dell´Istituto di Previdenza e si proietta sinistra sulla trattativa contrattuale, proprio ora che dovrebbe entrare nel vivo del confronto. La Giunta della Asr chiede all´azienda e alla direzione, di riformulare la richiesta corredandola, come per altro prevede l´allegato D del vigente Cnlg, delle proposte finalizzate: "al risanamento economico, all´avvio di una gestione equilibrata e a prospettive di consolidamento e sviluppo dell´iniziativa editoriale". 

Il Coordinamento dei Cdr del Gruppo Espresso-Repubblica Finegil-Elemedia esprime solidarietà ai colleghi di Repubblica che venerdì hanno scioperato contro il piano di ristrutturazione proposto dall'editore che prevede 81 esuberi fra i giornalisti. Il Coordinamento esprime forte preoccupazione per la decisione dell'Azienda e si unisce all'appello del segretario della Fnsi, Franco Siddi, che ha invitato le imprese editoriali, in questa fase di crisi, «alla moderazione e a un’attenzione ancora più alta ai valori della cultura editoriale, almeno allo stesso livello di quella che si dedica ai conti», con un forte richiamo «ai principi di equità, del ragionevole rischio di impresa, avendo riguardo per la circostanza che i giornalisti non possono più pagare oltre misura». In una nota la Fnsi «esprime forte comprensione ed è vicina ai colleghi di Repubblica in sciopero per ribadire la centralità del lavoro dei giornalisti e della loro occupazione. A fronte dell'ipotesi aziendale di tagliare altri 81 giornalisti, con un nuovo piano di ristrutturazione/riorganizzazione, i colleghi di Repubblica pongono la questione della funzione essenziale del loro lavoro in un'industria editoriale e, peraltro, a una posizione primaria in Italia». Il sindacato dei giornalisti ribadisce che «le criticità economiche derivanti da cali di ricavi per vendite e soprattutto pubblicità vanno affrontate ricercando più soluzioni e ripartendo gli eventuali oneri sulla base di pesi che vanno tenuti in equilibrio. Il costo maggiore non può ancora essere pagato da chi produce la materia prima dei giornalisti - l'informazione -, cioè i giornalisti, per questo a fronte di una protesta che segnala disagio, criticità ed insofferenza dei lavoratori, è necessario un atteggiamento di moderazione di tutte le parti in causa e soprattutto di quella aziendale perché tutti i fattori della situazione attuale e di quella che si vorrebbe con un giornale ormai definitivamente multimediale siano valutati attentamente non solo sul piano contabile e gestionale ma anche su quello prospettico dello sviluppo editoriale».

31 luglio 2013

DECANTAZIONE EMO-PROFESSIONALE

Bambini della comunità Garifuna di Placencia, Belize - photo by Cristina Favento

Era da un po' che stavo metabolizzando questo viaggio, non me ne vogliano male gli impazienti. Un po' perché ci sono state tante belle novità lavorative nella mia vita, un po' perché sentivo il bisogno di lasciar sedimentare...
Spesso nel mio lavoro è tutto immediato, real time. I viaggi e gli articoli si susseguono incalzanti, e mi ritrovo a passare, con il corpo e con la mente, da metropoli frenetiche a oasi naturali, da immersioni senza scudi in un turbinio di volti e lingue e incontri, all'isolamento che richiede la scrittura. E se una cosa non la butti fuori subito - in immagini, in parole, in indirizzi e link consigliati qua e là che lascino traccia di un percorso, in fugaci impressioni appuntate come post it in questo e altri blog - pare quasi che scada, che scompaia inghiottita dalle sabbie mobili del Panta Rei.

Mi piace questo aspetto del mio lavoro. Induce a un ritmo sincopato di vita che mi regala un'intensità appassionante, che mi rapisce ogni volta, per riscattarmi piena di vibrazioni profonde. Per quanto ami questa vita, però, a volte i pressing produttivi - che non hanno la fisionomia di un volto ben delineato, è una pressione che sento arrivare dalla rapidità folle a cui va il mondo e che cerco di contrastare supportando e partecipando alle tutte le benedette iniziative slow che mi posso permettere - generano una sorta di ribellione intima. 

Forse il volto è quello del consumismo, della sete umana di velocità, di notizie, di condivisione, forse è l'inquietudine esistenziale di Pessoa o Chatwin. Poco importa. Prima o poi il senso di ribellione arriva.
E la mia rivendicazione di un diritto alla lentezza prende magari la forma di un silenzio professionale, come in questo caso. Un silenzio che, solo dopo una sana decantazione emotiva, può finalmente, pian piano, ritrovare una qualche voce...


testi e foto di Cristina Favento, 
articolo pubblicato in Girandola Errante, Blogautore del Piccolo su Repubblica.it

21 giugno 2013

È NATO UN FRATELLINO!

Da qualche giorno questo blog ha un fratellino, giornalisticamente più istituzionale, se così si può dire. Nato nella nobile famiglia dei "blogautore" di Repubblica.it, a breve sarà ospitato anche nella homepage del quotidiano Il Piccolo.
Per ora posso darvi solo un piccolo assaggio (leggi: work in progress), ma intanto vi presento le intenzioni programmatiche della GIRANDOLA ERRANTE!

di Cristina Favento

20 giugno 2013

IL LATO BELLO DEL MIO LAVORO...

Spa Lepa Vida, Parco Naturale di Sicciole, Slovenia. Photo copyright Cristina Favento
Oggi in edicola sul quotidiano Il Piccolo trovate il mio articolo sulle nuove terme splendidamente inserite all'interno del Parco Naturale delle Saline di Sicciole, in Slovenia.

05 giugno 2013

Solidarietà

(Susana Vera, Reuters/Contrasto)

"Una famiglia a Madrid dopo avere ottenuto una sospensione temporanea dello sfratto"

La foto appartiene alla selezione "best ten of today" di Internazionale

31 maggio 2013

ED ECCOCI QUI, VIANDANTI A CASA!

Si è aperta oggi la seconda edizione del Festival della Viandanza nella splendida Monteriggioni, pittoresco borgo toscano arroccato in terra senese, nel cuore della Via Francigena. 
Giancarlo Cotta Ramusino, in arte Girumin, arrivato a Monteriggioni con la sua Graziella
La manifestazione, che accoglie oltre cento ospiti e viaggiatori lenti da ogni dove, prende il via da una celebre citazione del poeta portoghese Fernando Pessoa: «I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo»...

Leggi l'articolo sul quotidiano Il Piccolo

#viandanza #camminafrancigena #terredisiena

05 maggio 2013

IL COUCHSURFING CONQUISTA RADIO RAI!

Mai dormito sul divano di uno sconosciuto? E' ora di provare! Nella prossima puntata di Giroviaggiando, tutte le dritte per viaggiare in sicurezza, spendendo poco e, possibilmente, divertendosi! A parlarvi di Couchsurfing ci sarà la sottoscritta, intervistata da Chiara Meriani e Maddalena Lubini, conduttrici della trasmissione.

Dalle 11.15 all'interno di La Radio ad Occhi aperti, lo spazio Giroviaggiando prende voce fino alle 11.50, sulle frequenze di Radio 1 RAI (a Trieste: 91.5, le Altre frequenze dovrebbero essere sul sito della RAI, così come il link per la diretta in streaming). Vi aspettiamo!
Cristina Favento

01 maggio 2013

THE ROLLING CLAPS ALLA CONQUISTA DI VENEZIA!

C'è chi si diverte andando a ballare, chi prendendo il sole al mare, chi macinando chilometri a piedi. Centocinquanta per la precisione, camminati da Erto a Venezia, seguendo i corsi dei fiumi Piave e Livenza, costeggiando argini, lambendo lagune e periferie, attraversando boschi e altipiani, per festeggiare il 25 aprile e il 1° maggio on the road[...]



Negli scorsi giorni i Rolling Claps sono passati per Longarone, Ponte nelle Alpi, Farra d'Alpago, l'Altipiano del Cansiglio, Sacile, Oderzo, Ponte di Piave, San Donà di Piave, hanno attraversato la Laguna Veneta, fino a Punta Sabbioni, dove si sono imbarcati per raggiungere Venezia. È stato proprio l'incontro con il territorio, con le persone, uno degli aspetti più importanti del viaggio, sottolineano.

di Cristina Favento
Leggi l'articolo intero sul sito del quotidiano Il Piccolo

18 aprile 2013

Sciopero al Sole 24 Ore contro il golden bonus all'AD

Per chi già non l'avesse notato...

Sciopero al Sole 24 Ore contro la riconferma del bonus da 150 mila euro all'amministratore delegato Donatella Treu “nonostante i risultati negativi di bilancio degli ultimi quattro anni (persi complessivamente oltre 140 milioni di euro)”. 
 Il CdR scrive ai lettori: “La scelta del Cda e dello stesso amministratore delegato sono gravemente lesive dell’immagine del nostro giornale, schieratosi apertamente in questi mesi contro l’irresponsabilità della classe politica italiana e i privilegi della cosiddetta “casta”. Per questo, anche a casa nostra, gridiamo con forza: BASTA GIOCHI”. 
La solidarietà di Franco Siddi alla redazione. Giovedì 18 il giornale non sarà in edicola.

15 aprile 2013

WERFENWENG E IL PROGETTO SAMO

La cittadina austriaca di Werfenweng, a pochi chilometri da Salisburgo, ha lanciato qualche anno fa il programma di mobilità sostenibile SAMO, che oggi rappresenta una delle principali attrattive turistiche della graziosa località incastonata tra splendide vette. Sono andata a testarlo per voi... Prossimamente sui vostri quotidiani ;)


03 aprile 2013

DAGLI USA ARRIVANO LE HAIKU NEWS

E' il New York Times a fare da precursore. Attraverso uno speciale algoritmo, dalle notizie principali della testata saranno estrapolate delle parole chiave riformulate poi in haiku, il celebre componimento giapponese che si sviluppa in tre versi. I risultati, frutto dell'architettura sistemica messa in piedi dal tecnico informatico Jacob Harris, sono pubblicati sul blog della testata, con esiti a volte divertenti, a volte ironici..

20 marzo 2013

Comunicazione dal Comitato di redazione del Corriere della Sera

"Care lettrici e cari lettori, oggi e domani il Corriere della Sera non sarà in edicola, il sito online non sarà aggiornato, e non usciranno tutti gli inserti settimanali. I giornalisti del Corriere con questi scioperi respingono nettamente il piano di ristrutturazione presentato dalla direzione aziendale che prevede una riduzione dell’organico di 110 giornalisti su un totale di 355, il taglio di parti rilevanti delle retribuzioni effettive, la possibile vendita di sedi e riduzioni di pagine. Meno giornalisti, meno risorse significano semplicemente un Corriere meno autorevole e meno autonomo. Il piano dell’azienda di fatto sfigura il primo quotidiano italiano (stando agli ultimi dati di diffusione) e appare addirittura suicida, visto che il Corriere tuttora presenta i conti in attivo e solo qualche giorno fa ha assunto due giornalisti. Il Comitato di redazione ha sempre accettato di discutere con l’azienda su come razionalizzare i costi e, soprattutto, su come aumentare i ricavi. Quello presentato non è un piano di ristrutturazione, ma semplicemente un grossolano e inaccettabile intervento che mira alla distruzione del Corriere della Sera. Il Cdr continuerà a denunciare come alcune politiche aziendali (ad esempio l’acquisto del gruppo editoriale spagnolo Recoletos, che ha causato centinaia di milioni di debiti) abbiano portato all’attuale situazione della Rcs MediaGroup. Senza quelle scelte il gruppo avrebbe le risorse necessarie per affrontare la crisi. Il difficile momento che attraversa il settore dell’editoria richiede azionisti e manager all’altezza di un giornale come il Corriere della Sera".