Visualizzazione post con etichetta Attiviamoci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attiviamoci. Mostra tutti i post

15 luglio 2017

PDC a Trieste: Corso di PROGETTAZIONE IN PERMACULTURA a puntate nei WEEKEND



L'associazione Naumanni in collaborazione con la Cooperativa Serra Hub sta organizzando in Friuli Venezia Giulia un corso "a puntate" di Progettazione in Permacultura (PDC) tenuto da Giuseppe Sannicandro con l'assistenza di Fabio Copetti.

Il percorso formativo sarà articolato in 12 giornate distribuite da settembre a novembre, specie durante il weekend e in una giornata festiva a novembre (abbiamo cercato di venire incontro ai lavoratori impegnati durante la settimana).

L'avvio del corso sarà confermato se si raggiungono almeno 8 iscritti.


Le date previste sono:

da VENERDì 1 a DOMENICA 3 SETTEMBRE
3 giornate piene dalle ore 9.30 alle ore 19

da VENERDì 8 a DOMENICA 10 settembre
3 giornate piene dalle ore 9.30 alle ore 19

da VENERDì 27 OTTOBRE a MERCOLEDì 1 novembre
(6 giornate piene con Giuseppe Sannicandro, dalle ore 9.30 alle ore 19)

Per partecipare al corso non sono necessarie conoscenze pregresse ma serve pre-iscriversi perché i posti sono limitati.

Gli appuntamenti saranno divisi per argomenti tematici e sarà possibile partecipare anche a un solo weekend.

Il costo di partecipazione per 1 weekend di 3 giornate sarà di euro 190.
I primi 6 iscritti ad ciascun weekend tematico avranno diritto a uno sconto di 10 euro.
Chi volesse partecipare a più appuntamenti avrò diritto a una ulteriore riduzione.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti (12 giornate, per un totale di oltre 100 ore di lezione) darà diritto al diploma base di progettista riconosciuto dall'Accademia Italiana di Permacultura.

Il costo di partecipazione per chi si iscrive al percorso completo è di euro 650. I primi 6 iscritti pagano 630 euro.

Per iscriversi è necessario versare un acconto (di euro 50 per un weekend, euro 100 per l'intero corso) che non sarà rimborsato in caso di rinuncia del partecipante (se invece l'evento non dovesse essere realizzato perché non viene raggiunto il numero minimo o per altri motivi indipendenti dalla volontà del partecipanti, l'acconto sarà naturalmente restituito).

Vi daremo al più presto dettagli sui moduli specifici.

Per informazioni e prenotazioni:
Cristina 3488708060
karmayoga@outlook.it
crisfavento@gmail.com

26 gennaio 2017

ECOSIA, UN MOTORE DI RICERCA CHE PIANTA ALBERI

Quante volte utilizzate Google in un giorno? Immaginate di poter piantare un albero per ogni volta che lo fate…
Ecco:



Per scaricare Ecosia: info.ecosia.org/what.

Buon ossigeno a tutti :)

22 novembre 2015

Diari salentini



In questi giorni pugliesi, potete leggere le mie cronache di viaggio nei Diari Salentini. Spero che sia una buona lettura.

Vorrei poi condividere qui una citazione bellissima letta ieri sulla maglietta di un nostro compagno di cammino:

Lentius, profundius, suavis

Più lentamente, più in profondità, con più dolcezza

Alexander Langer


25 marzo 2014

Il futuro è di chi lo fa

Lo so che lo sapete. Ma nel dubbio ve lo ricordo: dal 28 al 30 marzo 2014, a Milano, c'è "Fa' la cosa giusta!", la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Io ci sono, e voi? Qui il programma.

04 marzo 2014

#THEGREATBEAUTY and #ITisME

#TheGreatBeauty in Italy is everywhere! #Trieste by +Cristina F 

Continuano i miei esperimenti social e mi sento come una bambina felice. Ve ne parlo così, senza strutturare troppo i contenuti perché altrimenti il tempo diventa tiranno e non riesco mai a postare tanto quanto vorrei...

Sabato si è cinguettato tra "puntini", sostenitori sciolti di una nuova era della promozione turistica, per un'Italia che sul turismo possa contare, di più, anche domani. Trattasi di un'ostinata pulsione costruttiva che sta, mortificata ma inestirpabile, sempre lì. Si ripropone, come un rigurgito d'ottimismo nonostante tutto ciò che tocca ingoiare ("ma ve ne siete inventati 'naltra? cos'è mo' sto destinescion branning?").

Una ventata d'innovazione, che circola ancora, sospesa nell'aria, e che ogni tanto si "concretizza" in un trend topic o in un viral sharing. E' lì, che volteggia, tra Basilicata e Sardegna, tra Liguria e Friuli Venezia Giulia...

A inizio dicembre 2013 era concentrata nei pressi di Firenze, proprio sopra la Fortezza da Basso. E da allora, da quell'epico BTO - che, ahimé, mi sono persa! - ha ricevuto anche un nome: #ITisME.

Un hashtag che ha - potenzialmente - oltre 60milioni di volti; accoglienza e parlate diverse; residenza in ogni Regione dello Stivale, paradisiache isole comprese.
Un nome sussurrato, esposto, cinguettato da tante, tantissime singole "voci" che, incanalate insieme da alcune/i appassionate/i soprano e tenori, oggi sono diventate un potente e polifonico coro di immagini.

Diretto anche lui da Sorrentino, inconsapevolmente. Evviva "La Grande Bellezza" dunque, nonostante il film non mi abbia convinta, e comunque non più del meraviglioso "Il sospetto" (chiedo venia al Maestro e all'orgoglio nazionale per questo!).

Evviva perché, oltre appunto a una - purtroppo sempre più rara - occasione di orgoglio nazionale, il film ci ha offerto un palcoscenico internazionale. Per intonare che "#TheGreatBeauty in Italy is everywhere" e sondare la nostra potenza vocale. Per meravigliarci anche, perché a volte ce lo scordiamo quanta grazia davvero c'è nel nostro, di fatto, Belpaese. Per divertirci, infine, come non mi succedeva dai tempi di #barcolanalive.

Cari "puntini" italiani, buona notte, che sia generosa di sogni immaginifici e... belli.

Cristina Favento

30 gennaio 2014

FARE BUON GIORNALISMO SIGNIFICA ANCHE SAPER PORRE LE DOMANDE GIUSTE


“La crisi del lavoro - dice Franco Siddi, segretario della Fnsi - sta rendendo difficile, complicata e non sempre comprensibile l’esercizio dell’attività di informare il pubblico vasto. La vicenda dell’Electrolux di Pordenone pone domande angoscianti per tutti. Senza voler giudicare le scelte professionali di alcuno, sicuramente, per il Sindacato dei Giornalisti, come per qualsiasi Sindacato dei lavoratori, semplificare in maniera estrema il problema come quello dell’Electrolux, andando tra la gente con un microfono aperto (per una trasmissione contenitore televisiva del pomeriggio come “La Vita in Diretta”) su una domanda a chiedere “Lei pur di non perdere il posto di lavoro accetterebbe mezzo stipendio” appare una forma espressiva generatrice di panico più che di riflessione a uscire in avanti da problemi complessi. C’è già abbastanza da essere spaventati per l’incertezza del lavoro in tutti i settori. Il Sindacato non potrà mai accettare nuove forme di schiavismo. Il lavoro non è lavoro se non è dignitoso e retribuito secondo giustizia. A volte il buon giornalismo non dipende solo dalle risposte che si riescono ad ottenere ma, troppo spesso, dalle domande che si fanno”.

20 novembre 2013

TRASHED e CHASING ICE: due documentari da vedere su Ambiente, Climate Change e Sostenibilità



Ieri sera, grazie alla Settimana Unesco dedicata allo Sviluppo sostenibile, dedicata ai "Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività" e in corso anche a Trieste (leggi il programma dettagliato qui), ho assistito a due documentari che consiglio a chiunque sia interessato a natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici (ma anche fotografia, nel caso del secondo):

“TRASHED” di Candida Brady (GB, 2013), con una guida d'eccezione (l’attore inglese Jeremy Irons) e le musiche di Vangelis, e lo spettacolare “CHASING ICE” di Jeff Orlowski (USA, 2012), premiato al Sundance e candidato agli Oscar, che racconta l'impresa del fotografo James Balog e del suo team “The Extreme Ice Survey”.

Complimenti a La Cappella Underground e Arpa Fvg per le scelte di qualità presentate ogni anno nell'ambito di queste iniziative, tutte ad ingresso gratuito, ancora in corso fino al 22 novembre 2013.

Ps. Non perdetevi la struggente "Before my time", che chiude le panoramiche mozzafiato sui ghiacci, eseguita da Scarlett Johansson e Joshua Bell!

14 novembre 2013

Giornalisti turchi condannati all'ergastolo per "terrorismo". Appello per la depenalizzazione



Ricevo e diffondo il comunicato di Assostampa FVG:

"Quattro giornalisti turchi, Füsun Erdoğan, Ziya Ulusoy, Bayram Namaz, Ibrahim Cicek sono stati condannati all’ergastolo il 2 novembre scorso. Altri giornalisti hanno subito pene per complessivi 3.000 anni di carcere sulla base della legge antiterrorismo in Turchia. Con accuse le più disparate per la loro attività di giornalisti sono stati incriminati e condannati, con l’aggravante dell’accusa di essere membri dell’organizzazione marxista MLKP, illegale nel Paese. Nessuno di loro ha commesso reati e oggi sono in carcere a motivo del loro lavoro espressione di una professione, il giornalismo libero e plurale, elemento distintivo delle democrazie dai regimi, per informare l’opinione pubblica e far circolare le idee. La Efj, organizzazione europea della Federazione Mondiale dei Giornalisti (Ifj), ha lanciato una campagna per la libertà dei giornalisti Turchi rinchiusi nelle prigioni del Paese (almeno 59) con accuse basate sulla legge antiterrorismo in Turchia. I giornalisti non sono terroristi. La loro libertà è un fondamento per la libertà di informazione. La Fnsi – membro attivo Efj/Ifj – lancia anche in Italia, con l’Associazione Articolo21, un appello alla sottoscrizione europea in rete per il riesame urgente di tutti i casi dei giornalisti in carcere in Turchia, per la depenalizzazione dei reati ingiusti a carico dei giornalisti, per la loro libertà".

01 ottobre 2013

Dalla polemica alla costruzione. Lettera di Dario Fo a Guido Barilla su Change.org


Sebbene stanca ormai della polemica che imperversa in questi giorni sulle dichiarazioni di Barilla e poco propensa a prendervi parte, vi propongo la lettera scritta da Dario Fo su Change.org perché è un modello di come vorrei sempre essere capace di risolvere (così come vorrei che anche gli altri fossero altrettanto capaci di farlo) le situazioni di criticità.
Ovvero proponendo dei modi per superare lo status quo che produce sterili polemiche, passando finalmente alla costruzione di un nuovo presente, che affronti e risolva i nodi venuti al pettine. Dario Fo in questa situazione lo fa, con chiarezza e intelligenza, chiamando in causa - giustamente - l'immagine di un intero Paese che in passato ha avuto un ruolo di primo piano nella creazione di un immaginario collettivo non solo italiano. Lo fa guadagnandosi ancora una volta la mia stima. Non ci voleva tanto, mi dirà qualcuno. Beh, a volte quel poco occorre che qualcuno lo faccia, meglio ancora se un premio Nobel che gode di stima internazionale, e nel modo giusto. 
Liberi tutti. 
Cristina Favento
@cristinafavento

"Caro Guido Barilla,
Ricordo i primi spot televisivi di Barilla, a cui ho partecipato non solo come attore ma anche come autore dei testi e della sceneggiatura nonché del montaggio. Ebbero un enorme successo e, in quel tempo, ho avuto anche l'occasione di conoscere Pietro, vostro padre.
Una persona piena di creatività ed intelligenza, appassionato d'arte e di cultura.
In quegli spot abbiamo raccontato di prodotti che sono diventati simbolo dell'Italia e degli italiani tutti, nelle nostre case e nel mondo. La pasta soprattutto è sinonimo d'Italia, di casa e di famiglia. Per tutti.
Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall'amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l'amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. 
Sull'amore si fonda una famiglia, quella che la vostra azienda racconta nella sua comunicazione. Sull'amore si fonda una casa. 
Alla domanda sul perché la sua azienda non faccia spot pubblicitari con famiglie gay, lei ha risposto: "Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Noi abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell'azienda". Poi, in seguito alle polemiche che si sono scatenate, ha specificato: “Volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all'interno della famiglia”. E ancora: “Ho il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna. Ho il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto e ribadisco che rispetto i matrimoni tra gay. Barilla nelle sue pubblicità rappresenta la famiglia perché questa accoglie chiunque e da sempre si identifica con la nostra marca”
Ecco, Guido. La sua azienda rappresenta l'Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un'Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender.
Ecco perché le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni '50 dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento. Ecco perché le chiedo di uscire dalla dimensione delle polemiche e farsi ambasciatore della libertà di espressione di tutti.
Mi appello a lei, caro Guido, perchè ha modo di ridare all'Italia di oggi la possibilità di rispecchiarsi nuovamente in uno dei suoi simboli e alla sua azienda di diventare ambasciatore di integrazione e voce del presente. E chiedo quindi che lo faccia con le prossime campagne pubblicitarie del gruppo Barilla, dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi.
Come ho già scritto: "Buttiamoci con la testa sotto il getto del lavandino e facciamo capire ai briganti che qui siamo ancora in molti in grado di dimostrare di far parte di un contesto di uomini e donne libere e pensanti".
DARIO FO

13 giugno 2013

You can cut the flower, but you cannot stop the coming of spring


"I started working as an activist when I was very young, grade 8. When I started working amongst our people, especially women, it was so enjoyable for me. I learned a lot from them, even though they were not educated. Before I started, I want to tell you, I didn't know anything about politics. I learned from people who were non-educated, non-political people who belonged to a political situation. I worked with different committees in the refugee camps. I remember that in every house that I went everyone had different stories of suffering. I remember one family we met. Their baby was just skin and bones. They could not afford to take the baby to a doctor, so they had to just wait for their baby to die. I believe that no movie maker, no writer is able to write about these tragedies that we have suffered. Not only in Afghanistan, but also Palestine, Iraq… The children of Afghanistan are like the children of Palestine. They fight against enemies with only stones. These kinds of children are my heroes and my heroines"
—Malalai Joya, November 5, 2007

04 giugno 2013

IN VACANZA CON AMNESTY INTERNATIONAL

Voglia di natura ma anche di incontrare giovani coetanei? Desiderosi di relax e momenti di svago ma anche di fare un'esperienza formativa che non sia il solito corso d'inglese (e che soprattutto non abbia gli stessi costi)? 


I campi estivi di Amnesty International potrebbero essere la soluzione che fa per voi! In Italia le iniziative sono organizzate, tra luglio e settembre, nella splendida Lampedusa (inserita nel 2013 da Tripadvisor tra le più belle spiagge al mondo) oppure nell'ormai collaudato centro Panta Rei, a Passignano sul Trasimeno, costruito secondo i principi della bioedilizia, con utilizzo di materiali naturali e impianti per la gestione ecocompatibile dell'acqua e la produzione di energia solare e delle biomasse. 

Inserito in un bosco di querce, con un terrazzo panoramico rivolto alle colline che si affacciano sul Trasimeno, la struttura ospita tutto l'anno esperienze per l'educazione allo sviluppo sostenibile, mentre in occasione dei campi estivi accoglie ogni estate gruppi di ragazzi dai 14 ai 24 anni, motivati a saperne di più sui diritti umani e a scoprire le diverse forme di attivazione proposte dalla famosa associazione. Si mangia sano, prodotti locali a km zero, e si condivide l'esperienza alloggiando in ambienti socializzanti, arredati con semplicità. 

A Lampedusa si alloggia invece in un campeggio inserito in un bel parco alberato. Al centro delle proposte ai giovani partecipanti (che devono essere in questo caso maggiorenni), c'è ancora una volta, inevitabilmente, il tema dell'immigrazione, molto attuale in un luogo simbolo come questa isola siciliana interessata negli ultimi anni da forti flussi migratori provenienti dalle coste dell'Africa, e in un'Italia lontana dagli standard internazionali in materia di diritti umani. 

Si rifletterà, condividendo pensieri e attività in forme e modi diversi, insieme ai lampedusani, anche nell'ambito del Lampedusa Film Festival - quest'anno dedicato alle ragioni del migrare - all'interno del quale si conferirà un premio Amnesty.
Una parte del campo sarà, invece, dedicata a un laboratorio coadiuvato dall'artista Lorenzo Terranera per la realizzazione di murales per le vie dell'isola. Il tema guida per l'ideazione di immagini e parole sarà la dignità di uomini, donne e bambini spesso in fuga da condizioni di vita drammatiche.

di Cristina Favento

25 maggio 2013

I HAVE A DREAM...


I have a dream that one day our world will be ruled by a COLLABORATIVE ECONOMY.
Where the purpose is more than the profit. Where the surplus produced by a community is used to create a benefit not only for the members but for the all society. Where the level of cooperation can sky rocket.

The peer to peer concept of collaborative economy "is not just about using sharing to create businesses, it is about creating new forms of business to enable and empower much more sharing and collaboration in the world".
Michel Bauwens

06 aprile 2013

SEL FVG conferma che Clini ha sospeso la VIA per il Rigassificatore di Trieste

Riporto (senza verifica diretta) il comunicato stampa ricevuto dalla firmataria sotto menzionata:

"Rigassificatore Trieste: I PRIMI RISULTATI DELL’AZIONE PARLAMENTARE DI SEL

L’azione parlamentare promossa dall’On Serena Pellegrino (SEL), basata sul contributo di alcuni Professori del Tavolo Tecnico Rigassificatori Trieste, ha dato i suoi frutti.

Il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha sospeso la valutazione di impatto ambientale (Via) per 180 giorni e ha chiesto di individuare un nuovo sito per il rigassificatore.

Per la prima volta dall’elezione del nuovo parlamento le due azioni, ferme e concrete (una mozione e un’interpellanza), promosse da Sinistra Ecologia Libertà con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, hanno messo a nudo le problematiche del rigassificatore di Trieste.

Ora rimane da verificare se un simile rigassificatore sia davvero necessario a Trieste e chiederemo al futuro governo un piano energetico nazionale che faccia il punto sulle vere necessità energetiche del Paese.

Serena Pellegrino
Deputata del Friuli Venezia Giulia per Sinistra Ecologia Libertà
"

FOR CHANGE BELIEVERS ;)


02 aprile 2013

BUONI ESEMPI PER SPIRITI IN CRESCITA

Ho firmato perché iniziare è importante e mi è parso un inizio molto bello, che può nutrire nella maniera giusta uomini e donne di domani.
Franca Viola, prima donna italiana ad aver denunciato uno stupro
Condivido con chi ha voglia di leggere una storia che può insegnare a molti, basta una firma.

TIRIAMOLI FUORI!

26 marzo 2013

Contro il rigassificatore on-shore di Trieste


Ricevo e diffondo, nel mio piccolo, il testo di un comunicato stampa ricevuto in merito alla questione del rigassificatore a Trieste, e non solo. Mi pare sia espressione condivisibile di una volontà orientata al bene comune e trasmessa in maniera chiara, trasparente e argomentata. Chiunque voglia commentare, supportando o meno quanto sotto dichiarato, purché l'intervento sia fatto in maniera altrettanto trasparente, rispettosa e argomentata, è il benvenuto.
"Roma: Parlamentari SEL e PD chiedono, assumendo l’esperienza dei Professori Giorgio Trincas, Marino Valle e Radoslav Nabergoj, di congelare le procedure autorizzative per i rigassificatori on-shore insistenti sul territorio nazionale. 

E’ stata presentata stamane, alla Camera dei Deputati, una mozione fortemente voluta dai Deputati Serena Pelegrino  e Ferdinando Aiello (SEL), eletti rispettivamente per il Friuli Venezia Giulia e la Calabria, e firmata dal Capogruppo SEL Gennaro Migliore e dai deputati SEL Celeste Costantino e dal deputato PD Ernesto Magorno.

Hanno collaborato alla stesura del documento, ognuno per le proprie competenze scientifiche, i professori di chiara fama Giorgio Trincas, Radoslav Nabergoj e Marino Valle, fornendo la propria esperienza scientifica maturata dopo oltre tre anni di analisi e studi nel Tavolo Tecnico Rigassificatori Trieste.   

Nella Mozione si chiedono “Misure idonee ed urgenti al fine di congelare le procedure autorizzative per i rigassificatori on-shore insistenti sul suolo nazionale”. Prendendo ad esempio i progetti dei  rigassificatori di Gioia Tauro e Trieste e  le gravi anomalie procedurali in questi iscritte, (anomalie che avrebbero dovuto richiedere l’immediato annullamento delle procedure VIA), i Professori evidenziano che allo stato attuale, in assenza di un piano energetico nazionale e vista la diminuita richiesta di prodotto sul mercato, non si giustifica economicamente la costruzione di nuovi impianti. 

“Da anni sono disponibili soluzioni tecniche alternative al problema della rigassificazione di gas naturale liquefatto, per quanto attiene la fornitura diversificata di metano dallo ‘spot market’ il gas va rigassificato in mezzo al mare, in acque internazionali, utilizzando soluzioni di pressoché nullo impatto ambientale e che abbiano come utenza i servizi energetici e le popolazioni croate, italiane e slovene dell’Alto Adriatico. Per risolvere il problema di un rifornimento flessibile e diversificato devono essere applicate  soluzioni impiantistiche da allocare in mare aperto che abbiano come requisiti primari di essere invisibili da terra, di essere lontane da città, aree industriali e centri turistici; di essere sicure, pulite, efficienti, economiche”.

Si chiede al governo di invitare con urgenza il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a fronte delle gravi carenze evidenziate e delle sostanziali modifiche riscontrate - a revocare immediatamente, agendo in base al principio dell’autotutela amministrativa, le autorizzazioni concesse, riesaminando in tutti i pareri acquisiti durante tali procedure, che recano un tal numero di prescrizioni e condizioni da configurarsi quali valutazioni negative sul progetto e quindi tali da porsi come pronunciamenti negativi sulla loro realizzabilità;

a chiedere la revisione completa di tutta la progettazione e la rinnovazione integrale della procedura VIA, viste le gravi carenze evidenziate e le sostanziali modifiche riscontrate posizionando le apparecchiature di processo dell’impianto in maniera diversa rispetto al progetto preliminare, rendendo così il progetto definitivo un elaborato sostanzialmente diverso dal progetto che era stato a suo tempo autorizzato;

a subordinare ogni e qualsiasi ulteriore decisione in merito ad un piano energetico nazionale;

a predisporre in tempi ristretti un piano energetico nazionale che sia adeguato alle esigenze del Paese e armonizzato, nel caso di Trieste, con quelle dei paesi europei immediatamente confinanti;

a predisporre una norma che vincoli i funzionari preposti alle procedura di valutazione di impatto ambientale ai principi dell’etica della sicurezza, stabilendo i parametri di quale debba essere il rischio accettabile per un insediamento antropico sul territorio in funzione del modello si sviluppo sociale, economico ed ambientale che gli Enti preposti al controllo amministrativo del territorio si saranno dati".

28 febbraio 2013

"FOOD IS FREE" PROJECT

You can do it in your garden if you have any but also on your balcony, hanging vases out of your window, on the roof of the buildings... According to the climate of the place where you're living, you can find some very easy growing plants fitting with it.
That's an amazing sensation then to eat them in your dish!
For more info go on the website www.foodisfreeproject.org or look their video on youtube.

18 febbraio 2013

ELEZIONI: MA TU SAI DAVVERO CHI VOTARE? SCOPRILO CON UN VELOCISSIMO TEST!

Sono molte le questioni aperte in queste elezioni, dal lavoro ai diritti civili, dalle politiche economiche a quelle energetiche, dai tagli ai brogli. Tu hai davvero capito come propone di governarci il candidato che vuoi sostenere? Sei davvero sicuro che rappresenti te e le tue idee?

Se hai dei dubbi, fai questo breve test che. Potrebbe essere un'occasione importante se non altro per aiutarti a capire qualcosa in più su te stesso e sulla tua visione politica. Sono 20 brevi domande alla fine delle quali sarai collocato "graficamente" in una mappa politica orientativa.

Non ti si chiedono né informazioni personali, né di iscriverti a niente. Il test è completamente gratuito e veloce.

Se non ti è chiara qualche domanda, fermati e informati meglio, così sarai più preparato anche al voto! Sul web si trovano moltissime fonti di informazione dove approfondire: dai siti dei vari partiti dove trovare i programmi elettorali, ai siti di approfondimento. Alcuni spunti per esempio li ho trovati qui.

Non è vero che andare a votare non cambia niente. Se lo fai in maniera responsabile e più informata cambia soprattutto te stesso e la tua futura visione del mondo in cui viviamo.