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13 gennaio 2017

CAMMINANDO SI TROVANO DOMANDE E RISPOSTE


Quando si cammina si aprono delle porte. Le "soglie" sono state definite da Luigi Nacci nel libro "Alzati e cammina": un'ottima definizione. Ogni volta che ci affacciamo a una soglia vediamo una prospettiva nuova, vediamo e sentiamo cose che stanno oltre al luogo che ci ha fino a quel momento contenuti, che abbiamo alle spalle. Potrebbero essere belli o brutti gli spazi, non importa. Si tratta semplicemente di ricordare sempre che c'è dell'altro.

Qualche settimana fa, tornando a casa da un cammino di qualche giorno, ho incontrato un uomo su un bus. Era sulla cinquantina, magro. Aveva un'aria molto tranquilla. C'erano diverse persone sul bus ma lui, dopo un po' che se ne stava in piedi in silenzio, è venuto proprio da me e mi ha offerto un regalo. Credo a incoraggiarlo sia stato il sorriso aperto che ogni viandante si ritrova stampato in viso dopo qualche giorno che porti piedi, cuore e occhi a spasso per il mondo.

L'uomo mi ha porto un foglio di carta. Poi, da un'altra tasca, ha estratto un ciondolo e l'ha sollevato in alto facendolo dondolare, come a chiedere il mio assenso. Ho aperto il palmo della mano e lui ci ha appoggiato sopra un simbolo sacro. "Pregherai per me?", mi ha chiesto con tono molto gentile e pacato, come se stesse commentando la pioggia che aveva iniziato a scendere.

Ho risposto di sì. E' stata una promessa molto spontanea, anche se non sono cattolica, o qualcos'altro. Credo che anche una persona laica possa pregare, con molta fede, e con molta passione.
Poi siamo rimasti in silenzio, e qualche minuto dopo sono scesa. Ci siamo augurati buona giornata. Su un lato del foglio che mi ha dato c'era il testo che vi riporto sotto. 

Ci ho messo un po' di giorni prima di leggere quel foglio. 
Ecco, volevo condividere con voi questa piccola storia, su quelli che ormai da anni chiamo i regali del cammino. Sono grata a quell'uomo, anche se non so chi sia. In una delle domande che troverete c'è scritto che il regalo più grande che uno può fare a se stesso è perdonarsi. Vi auguro quindi di mettervi in cammino e di riuscire a perdonarvi.

Ventiquattro domande e ventiquattro risposte

Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Madre Teresa di Calcutta

12 marzo 2015

INDIA, VIAGGIO DI SOLA ANDATA

Potrebbe non bastare una vita intera per descrivere questo viaggio. La malizia vitale, lo sporco che purifica, la guarigione che alleggerisce. L'allentarsi, timido, delle maglie. La saggezza che ho respirato negli occhi delle persone che laggiù ti guardano e ti vedono davvero. L'ego che, giorno dopo giorno, beneficia di mortificazioni costanti.
Un misterioso senso di fragile immunità. Lo scetticismo che latita. La lacerante e gioiosa intensità che mi ha sciolto il cuore.
L'istintualità, il divino. Una luminosità che spoglia. Quel senso di pace e di comunione che ti fa sentire una compiuta parte del tutto in divenire, momento dopo momento. Traboccante, persino.

Ho paura di perdere questa chiarezza, perché già so, già sento che - umanamente - l'ho appena sfiorata, la sto perdendo, la perderò, per poi tendere e tendere e ritendere a ritrovarla, e ritrovarla ancora. Intanto... GRAZIE INDIA. GRAZIE VITA.

ॐ शान्तिः 





03 giugno 2013

LA FAVOLA DELLA BUONANOTTE

Non mi abituo mai all'assenza che mi circonda dopo un cammino collettivo. E' una sensazione davvero strana, innaturale. Torni a casa, magari dopo aver agognato comodità, riposo, privacy, o chissà che altro, e scopri invece che, tutto sommato, a casa stavi iniziando a sentirtici già, là fuori, dove stavi prima. Che la familiarità stava diventando un andare insieme. Che, passo dopo passo, si costruiscono dei legami intensi, anche in una manciata di chilometri, e silenzi, e parole più o meno casuali.
Scopri che sei tornato più ricco eppure ti manca qualcosa. 
Passerà questa piccola malinconia, certo. Eppure stasera mi sento come una bambina che vorrebbe che qualcuno le raccontasse una bella favola delle buonanotte.


29 maggio 2013

TOSCANA FINALMENTE!

Arrivati. Dopo tante corse e deadline e preparativi e imprevisti sino all'ultimo minuto. Ma tutto è già scomparso. Ora siamo a tavola, tutti assieme, dopo le fatiche del giorno, le pedule a riposare, fino a domattina, quando si riparte. Direzione Monteriggioni, cuore della via Francigena. L'obiettivo è arrivarci entro venerdì, quando avrà inizio il Festival della Viandanza.



Stasera dormiamo a Lucignano, ospiti della provincia di Siena, virtuosa come pochi nel promuovere la giusta cultura della sostenibilità. Il gruppo è stanco ma allegro. Si brinda, si scherza, negli occhi di tutti ci sono gli splendidi paesaggi toscani.
Vi racconterò qualche dettaglio in più su Twitter e sulle pagine cartacee del quotidiano Il Piccolo!

16 aprile 2013

DOMANI SI PARTE PER L'ISOLA CROATA DI CHERSO

La dura ma stimolante vita della giornalista di viaggio prevede anche che non ci sia il tempo per fare la lavatrice. Per fortuna che stavolta il meteo è mio complice! A darmi una mano ci si è messo il cambio di stagione (finalmente) e così stanotte svuoterò il mio fido compagno di viaggio (leggi 'trolley Dino') dagli abiti invernali che mi hanno protetta fino a qualche ora fa tra le nevi nei monti del Salisburghese per riempirlo con abiti più primaverili e i costumi da bagno che ho intenzione di portarmi domani a Cherso, splendida isola che già conosco. Dalle nevi austriache al mare croato, dalla mobilità sostenibile a un incontro per enogastronauti... davanti a me solo poche ore di sonno e molte di lavoro notturno. Gioie e dolori dell'andar per mondo e dello scriverne. Buonanotte!