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22 novembre 2015

Diari salentini



In questi giorni pugliesi, potete leggere le mie cronache di viaggio nei Diari Salentini. Spero che sia una buona lettura.

Vorrei poi condividere qui una citazione bellissima letta ieri sulla maglietta di un nostro compagno di cammino:

Lentius, profundius, suavis

Più lentamente, più in profondità, con più dolcezza

Alexander Langer


25 marzo 2014

Il futuro è di chi lo fa

Lo so che lo sapete. Ma nel dubbio ve lo ricordo: dal 28 al 30 marzo 2014, a Milano, c'è "Fa' la cosa giusta!", la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Io ci sono, e voi? Qui il programma.

01 marzo 2014

TURISTI, ALLERTA DALLA FARNESINA: SCONSIGLIATI VIAGGI IN EGITTO


Nelle ultime settimane la situazione di instabilità politica già aveva causato non poche preoccupazioni e molti tour operator avevano iniziato a preallertare i propri viaggiatori diretti in Egitto, specie dopo l'attentato terroristico di Taba, rivendicato da militanti di Al Qaida.  


Gli aggiornamenti pubblicati nelle ultime ore sul sito della Farnesina, Viaggiare sicuri, non lasciano più spazio all'interpretazione: 

"In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza - spiegano sul sito - si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai, comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. 
Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo".


Molti tour operator hanno già preso provvedimenti, dirottando in altre località i viaggi in partenza in questi giorni oppure chiedendo ai turisti di firmare liberatorie per confermare la presa visione della situazione di pericolo dichiarato dalle autorità. 
Maggiori dettagli relativi alla gestione viaggi degli operatori turistici sono reperibili sul sito del TTG.

24 settembre 2013

Vi racconto che cos'è il canyoning


Il canyoning in italiano viene tradotto come torrentismo e consiste in un'avventura in piena regola in mezzo alla natura! Non sono previste canoe e gommoni, il torrente si percorre a piedi, o a nuoto, seguendo il corso dell'acqua e superando salti di roccia, scivoli naturali, corridoi allagati e piccoli laghetti. La parte più divertente consiste nell'affrontare eventuali cascate, dalle quali occorre calarsi con una corda, come nell'arrampicata.

Per saperne di più trovate il foto reportage e il racconto dell'esperienza sul blog La Girandola

Se volete seguire le avventure che descrivo in quello spazio potete mettere un bel "mi piace" sulla pagina Facebook. Grazie!

31 luglio 2013

DECANTAZIONE EMO-PROFESSIONALE

Bambini della comunità Garifuna di Placencia, Belize - photo by Cristina Favento

Era da un po' che stavo metabolizzando questo viaggio, non me ne vogliano male gli impazienti. Un po' perché ci sono state tante belle novità lavorative nella mia vita, un po' perché sentivo il bisogno di lasciar sedimentare...
Spesso nel mio lavoro è tutto immediato, real time. I viaggi e gli articoli si susseguono incalzanti, e mi ritrovo a passare, con il corpo e con la mente, da metropoli frenetiche a oasi naturali, da immersioni senza scudi in un turbinio di volti e lingue e incontri, all'isolamento che richiede la scrittura. E se una cosa non la butti fuori subito - in immagini, in parole, in indirizzi e link consigliati qua e là che lascino traccia di un percorso, in fugaci impressioni appuntate come post it in questo e altri blog - pare quasi che scada, che scompaia inghiottita dalle sabbie mobili del Panta Rei.

Mi piace questo aspetto del mio lavoro. Induce a un ritmo sincopato di vita che mi regala un'intensità appassionante, che mi rapisce ogni volta, per riscattarmi piena di vibrazioni profonde. Per quanto ami questa vita, però, a volte i pressing produttivi - che non hanno la fisionomia di un volto ben delineato, è una pressione che sento arrivare dalla rapidità folle a cui va il mondo e che cerco di contrastare supportando e partecipando alle tutte le benedette iniziative slow che mi posso permettere - generano una sorta di ribellione intima. 

Forse il volto è quello del consumismo, della sete umana di velocità, di notizie, di condivisione, forse è l'inquietudine esistenziale di Pessoa o Chatwin. Poco importa. Prima o poi il senso di ribellione arriva.
E la mia rivendicazione di un diritto alla lentezza prende magari la forma di un silenzio professionale, come in questo caso. Un silenzio che, solo dopo una sana decantazione emotiva, può finalmente, pian piano, ritrovare una qualche voce...


testi e foto di Cristina Favento, 
articolo pubblicato in Girandola Errante, Blogautore del Piccolo su Repubblica.it