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23 marzo 2014

"Politici che discutono il riscaldamento globale" scultura di Isaac Cordal

"Politicians discussing global warming" by Isaac Cordal
L'immagine e il titolo già dicono tutto, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se non qualche informazione di contesto: quest'opera fa parte di una serie di miniature - raccolte sia sotto il titolo di "Waiting for the Climate change" (Aspettando il cambiamento climatico) sia nella mini serie "Follow the leader" (Segui il leader) - realizzate da Isaac Cordal, già noto per lo splendido lavoro "Cement Eclipses". 
Sensibile alle problematiche socio ambientali che stiamo vivendo (ignorando?), l'artista ha una cifra stilistica ormai riconoscibile. Spesso si è concentrato sui temi dell'assurdità del quotidiano, riuscendo, attraverso le sue micro opere, a rappresentare in maniera paradossalmente amplificata la sensazione di solitudine, l'anonimato, le contraddizioni dell'uomo contemporaneo.
Trovo che Cordal - oltre a essere fotografo, scultore e "scenografo" - sia soprattutto uno straordinario comunicatore. Utilizza un linguaggio semplice e immediato, esteticamente attuale, potente nel messaggio, la cui tragicità spesso è smorzata (o forse dovrei dire rafforzata?) da humor e ironia, e - last but not least - ingentilita da un onnipresente tocco poetico. 

Cristina Favento

11 marzo 2014

Un laboratorio video per stimolare la creatività nella Roma delle periferie




Ricevo e diffondo con piacere la notizia sul bel progetto formativo portato avanti da un'amica romana, Valentina Vivona, appassionata di viaggi e di sociale:

SAN BASILIO PRESENTA “V.I.P.” IL NUOVO LABORATORIO DI VIDEO PARTECIPATO

Il 12 Marzo alle 18,30 verrà presentato al centro culturale Aldo Fabrizi di Via Corinaldo il nuovissimo laboratorio di video partecipato. “V.I.P.” (Video Involves Peripheries) è un progetto finanziato e promosso da “Gioventù in azione” e l’”Agenzia Nazionale per i giovani”, un’occasione per coinvolgere i giovani tra i 15 e i 20 anni e stimolare creatività e fantasia attraverso l’uso diretto della telecamera.

In questa prima giornata verrà spiegato il progetto con alcune proiezioni realizzate da Angelo Loy, professionista di riferimento del laboratorio, e si raccoglieranno le adesioni. La partecipazione al laboratorio è completamente gratuita ma ha un numero di partecipanti massimo di 10-20 persone per questo è importante partecipare alla presentazione e affrettarsi nell’iscrizione.

San Basilio è V.I.P.! Durante il laboratorio i protagonisti saranno i giovani di San Basilio, chiamati a raccontare in prima persona il proprio quartiere per scoprire e far conoscere le periferie al di là della cronaca dei quotidiani.

Nel quartiere con il più alto tasso di abbandono scolastico a Roma (San Basilio raggiunge quasi il 20%) il progetto ha l’obiettivo di stimolare, attraverso lo strumento del video partecipato, la creatività e lo spirito imprenditoriale dei ragazzi per dare loro un’opportunità di scoperta e di crescita. Sperimentato per la prima volta in Canada nel 1969, il video partecipato ha dimostrato infatti di essere uno strumento efficace che permette a un gruppo o una comunità ai margini di reagire attivamente ai problemi, superandoli proprio attraverso la loro rappresentazione.

Il gruppo informale che si è unito e ha ideato il progetto è composto da cinque ragazzi e ragazze sotto i 30 anni che lavorano nell’ambito della comunicazione. Per sottolineare la loro volontà di illuminare le zone in ombra di Roma, Il gruppo ha scelto come nome Backlight (Controluce, in inglese).

Per restare sempre aggiornato visita la nostra pagina Facebook:
https://www.facebook.com/VideoInvolvesPeripheries
Per informazioni scrivi a: backlight.youthinaction@gmail.com

04 marzo 2014

#THEGREATBEAUTY and #ITisME

#TheGreatBeauty in Italy is everywhere! #Trieste by +Cristina F 

Continuano i miei esperimenti social e mi sento come una bambina felice. Ve ne parlo così, senza strutturare troppo i contenuti perché altrimenti il tempo diventa tiranno e non riesco mai a postare tanto quanto vorrei...

Sabato si è cinguettato tra "puntini", sostenitori sciolti di una nuova era della promozione turistica, per un'Italia che sul turismo possa contare, di più, anche domani. Trattasi di un'ostinata pulsione costruttiva che sta, mortificata ma inestirpabile, sempre lì. Si ripropone, come un rigurgito d'ottimismo nonostante tutto ciò che tocca ingoiare ("ma ve ne siete inventati 'naltra? cos'è mo' sto destinescion branning?").

Una ventata d'innovazione, che circola ancora, sospesa nell'aria, e che ogni tanto si "concretizza" in un trend topic o in un viral sharing. E' lì, che volteggia, tra Basilicata e Sardegna, tra Liguria e Friuli Venezia Giulia...

A inizio dicembre 2013 era concentrata nei pressi di Firenze, proprio sopra la Fortezza da Basso. E da allora, da quell'epico BTO - che, ahimé, mi sono persa! - ha ricevuto anche un nome: #ITisME.

Un hashtag che ha - potenzialmente - oltre 60milioni di volti; accoglienza e parlate diverse; residenza in ogni Regione dello Stivale, paradisiache isole comprese.
Un nome sussurrato, esposto, cinguettato da tante, tantissime singole "voci" che, incanalate insieme da alcune/i appassionate/i soprano e tenori, oggi sono diventate un potente e polifonico coro di immagini.

Diretto anche lui da Sorrentino, inconsapevolmente. Evviva "La Grande Bellezza" dunque, nonostante il film non mi abbia convinta, e comunque non più del meraviglioso "Il sospetto" (chiedo venia al Maestro e all'orgoglio nazionale per questo!).

Evviva perché, oltre appunto a una - purtroppo sempre più rara - occasione di orgoglio nazionale, il film ci ha offerto un palcoscenico internazionale. Per intonare che "#TheGreatBeauty in Italy is everywhere" e sondare la nostra potenza vocale. Per meravigliarci anche, perché a volte ce lo scordiamo quanta grazia davvero c'è nel nostro, di fatto, Belpaese. Per divertirci, infine, come non mi succedeva dai tempi di #barcolanalive.

Cari "puntini" italiani, buona notte, che sia generosa di sogni immaginifici e... belli.

Cristina Favento

16 ottobre 2013

Travel Blogger Destination Italy a Rimini


Domani si parte per una nuova avventura social. Una partenza last minute non prevista ma gradita. Vado al TBDI - ovvero al Travel Blogger Destination Italy - alla Fiera del Turismo di Rimini organizzata come ogni anno dal TTG.
Sono contenta di reincontrare vecchie e nuove conoscenze. Curiosa di sentire che cosa ci racconteranno e di sbirciare, in veste diversa questa volta (mi pare quasi di esser in incognita!), le mosse del mercato turistico verso i blogger emergenti.. Rimini, a noi due!

15 ottobre 2013

Barcolana Live e Trieste social, hashtag e trending topic, ovvero di come sto familiarizzando con Twitter


Della Barcolana parlano le immagini che ho già postato sul blog La Girandola. Volevo invece condividere la bella esperienza social fatta insieme al simpatico gruppo di blogger, tweettatori e fotografi riunitisi qui a Trieste negli scorsi giorni. Tra questi - ne nomino solo alcuni - la bella Mafe, il signor Insopportabile, la dolce Tazzina di, la spassosa Paola Faravelli, l'irresistibile Rocco e Gallizio, che un giorno mi spiegherà cosa ci fa tra i suoi follower Barack Obama...
Tutti pronti a cinguettare al motto di #BarcolanaLIVE! E l’hashtag ufficiale del progetto ieri è entrato nei trending topic di Twitter, ovvero tra le dieci parole o frasi più utilizzate sulla piattaforma. 

A innescare la vivace operazione comunicativa in occasione della regata è stato Turismo FVG, in collaborazione con #TriesteSocial e la community di instagramer del Friuli Venezia Giulia. Trieste e la Barcolana si sono così conquistate una notevole visibilità, veleggiando col vento in poppa - si fa per dire, dal momento che nella competizione vera è mancato completamente - tra i temi caldi e più chiacchierati di due social network popolarissimi. 

Dico due perché anche su Instagram si sono scatenati alcuni partecipanti al blog tour: gli “igers” e i blogger presenti in città hanno postato oltre 900 foto con dei picchi di popolarità registrati da vere e proprie personalità della rete. Come l’instagramer spagnolo Oliver Vegas, che con un’immagine della Grotta Gigante in notturna ha raggiunto in breve tempo quasi 14 mila “like”. 

Nei pochi momenti che sono riuscita a condividere con i miei colleghi comunicatori, era un po' come essere in gita scolastica alle superiori. Strana sensazione sentirsi parte (piccolissimissima parte, accanto a social-comunicatori ben più talentuosi ed esperti di me!) di questo tipo di azione mediatica: collettiva, veloce, interattiva in maniera diversa da come lo possono essere la carta, un blog o una pagina Facebook. Come passare dal bidimensionale al 3D insomma (anche se non sopporto gli occhialini che ti danno al cinema, così come non amo l'idea di twittare continuamente - del resto nessuno te lo chiede..).

E' stata una bella esperienza, stimolante. Soprattutto - potrebbe sembrare un paradosso ma così non è - nell'interazione reale, faccia a faccia, umanissima. Dall'attimo in cui incontri per la prima volta in carne e ossa qualcuno che "conosci già" (perché in rete se "frequenti" qualcuno, in qualche modo lo conosci già), al momento in cui trasformi la realtà che vivi in un distillato di racconto in 140 caratteri, mi è sembrato che Twitter fosse solo un breve inter-mezzo. Un potente strumento di comunicazione e riflessione (potenzialmente), ma pur sempre un piccolo sofisticato gioco, al quale ti dedichi tra uno starnuto e una cena. Un gioco che ti riesce o meno soprattutto in base a ciò che fai e sei nel resto del tempo. 

E mi è venuto in mente quel genio di David di Tivoli quando dice "in fondo Twitter è riuscito nella missione più difficile: far apprezzare ai suoi utenti i semafori rossi".

Alla prossima avventura social, se avrete voglia di seguirla mentre aspettate il verde...

26 agosto 2013

DOVE CI SPOSIAMO OGGI?




Che cosa c'è di più romantico che sposarsi ogni giorno in una destinazione diversa?
Alex e Lisa hanno deciso di farlo: ve lo racconto nel blog della Girandola.

25 luglio 2013

25 maggio 2013

I HAVE A DREAM...


I have a dream that one day our world will be ruled by a COLLABORATIVE ECONOMY.
Where the purpose is more than the profit. Where the surplus produced by a community is used to create a benefit not only for the members but for the all society. Where the level of cooperation can sky rocket.

The peer to peer concept of collaborative economy "is not just about using sharing to create businesses, it is about creating new forms of business to enable and empower much more sharing and collaboration in the world".
Michel Bauwens

16 maggio 2013

BALLERINA PROJECT

Dane Shitagi Copyright - Ballerina Project.com
written by Cristina Favento

The photographer Dane Shitagi realized a porfolio about dancers in about 12 years. Describing it would not make too much sense. You'd better see them. To explain just a bit more, I can say it was a kind of romantic project. I would say the aim was to catch the essence of classical dance out of the usual place where we are used to see the dancers performing. In the images they are somehow out of context, floating like art of dance usually do. At the same time, they are somehow interacting with "the outside life", with the landscape surrounding, even when the landscape is a urban one. Or overall if it is. Like in the great pic above.
The body tension is pushing up, or against the gravity force. The photographer eye is giving them a place out of the stage, is placing them like a extraordinary presence even in the ordinary life.

Learn more at this link or enjoy some more pics here.

14 maggio 2013

DEL RECUPERARE VALORE

C'è un "artigiano" triestino che stimo molto. Nella sua vita si è dedicato con estro a moltissimi linguaggi espressivi, dal disegno alla scultura, dalla fotografia al design. Non ho mai scritto molto di lui perché ho l'egoistica paura che diventi in fretta troppo famoso e io non mi possa più permettere tutte le opere con le quali un giorno spero di riempire la mia casa.

Le cose che fa parlano di materiali rugosi che giocano con la luce, di volti e di forme che dialogano tra loro, di identità preziose residenti in gesti, oggetti, abitudini che spesso sottovalutiamo. Per fortuna, poi, arriva uno sguardo a recuperarne il valore, e non può essere che lo sguardo di un'artista.
Il suo nome in questo caso è Roberto Edvin Bilucaglia.

Superstiti, by Roberto Edvin Bilucaglia

26 marzo 2013

THE MOST ROMANTIC EVER HONEY-MOON

Il romantico fotografo russo Leonid Tishkov ha fatto il giro del mondo con una compagna di viaggio speciale. Si chiama "Private moon" il suo poema visivo e questo è solo un assaggio:
La gallery completa è su Repubblica.it.