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18 marzo 2020

SOSTENIAMO LE PRODUZIONI LOCALI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS #IOCOMPROFVG


A causa delle misure adottate per il contenimento del Covid-19, le produzioni agroalimentari di molte regioni italiane rischiano di collassare. Noi cittadini possiamo però fare la differenze, salvaguardando un patrimonio che non ha prezzo e che sarà fondamentale per sopravvivere nel prossimo futuro , se non semplicemente per rialzarci in piedi in modo sano un domani.
Chiunque stia leggendo può fare la differenza con una spesa consapevole a sostegno della propria comunità!

Rispetto alla regione in cui vivo, condivido con piacere le informazioni che ho per sostenere questo tipo di azione collettiva importantissima. Fatelo anche voi per le zone in cui abitate, per far sì che il virus non intacchi una parte così vitale e importante del nostro macro organismo come le piccole produzioni alimentari.

In Friuli Venezia Giulia sta partendo la campagna di sensibilizzazione #IOCOMPROFVG per dare ‘ossigeno’ alle aziende locali e al tessuto agroalimentare della regione. Tutte le filiere locali sono infatti in sofferenza a causa dell’emergenza sanitaria. Un grosso impatto lo ha avuto all’inizio la chiusura delle mense scolastiche, con tonnellate di prodotti freschi rimasti nei magazzini e nelle celle frigorifere. Ma era solo l’inizio: la serrata di bar e ristoranti è stato come uno tsunami sui contratti di fornitura già in corso.

Recentemente lo stesso l’assessore regionale Stefano Zannier si è rivolto alle imprese di trasformazione chiedendo loro di usare latte friulano per far fronte al crollo della domanda di prodotti lattiero caseari freschi, che a sua volta sta causando il mancato ritiro del latte dalle stalle locali. In questo momento nemmeno l’export rappresenta un’alternativa valida, non solo per i filtri che diversi Paesi hanno imposto alle frontiere, ma anche per una guerra commerciale che ha causato la richiesta di ingiustificabili certificazioni virus-free come freno ai prodotti del Friuli Venezia Giulia.



È per questo che l’agenzia di cluster Agrifood FVG, in accordo con l’Assessorato regionale, ha lanciato la campagna #IOCOMPROFVG.

“Chiediamo ai consumatori di fare una spesa consapevole, oggi più che mai. L’invito è quello di privilegiare negli approvvigionamenti mozzarelle e formaggi freschi prodotti con il latte locale al posto di quelli ottenuti da cagliate straniere, salumi fatti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura di stagione provenienti da coltivazioni locali o, ove non sia possibile, nazionali – chiede il presidente Claudio Filipuzzi – Se metteremo nel carrello più prodotti del Friuli Venezia Giulia, daremo un aiuto concreto alle aziende agricole e agroalimentari della nostra regione. Per questo #iocomproFVG”.

Oltre alla Gdo (supermercati, discount…), Agrifood Fvg ha individuato anche altri canali di acquisto della spesa alimentare di prodotti locali, nel pieno rispetto delle regole di movimento delle persone previsto dai decreti governativi:

“FRESCO E LOCALE” (www.frescoelocale.it) – Soplaya, startup udinese, già attiva nel settore Horeca, dove accorcia la filiera distribuendo eccellenze direttamente dal produttore al ristoratore, si è reinventata e in un solo weekend ha dato vita a frescoelocale.it. 
Nel sito, Soplaya ha raccolto una rete di produttori che riconvertono i propri spacci aziendali per farli diventare dei mercati di prodotti genuini e locali. È da poco possibile ordinare online la spesa e riceverla a casa, eliminando la necessità di recarsi in supermercati sovraffollati dove i passaggi di mani tra intermediari sono molti. Frescoelocale.it donerà poi 1€ agli ospedali regionali per ogni spesa effettuata sul proprio portale.


“BIOKIT ANTICOVID” - Iniziativa attivata nella zona di San Vito al Tagliamento dalla fattoria sociale e didattica “La Volpe sotto i Gelsi”, che consegna a domicilio quello che loro chiamano il “BioKit AntiCovid-19”, cioè cassette di frutta e verdura bio, ampliate per l’emergenza con l’inserimento di altri beni di prima necessità come pane, pasta, latte, caffè e prodotti per l'igiene personale e per la casa. Per conoscere e iscriversi al servizio: tinyurl.com/CassetteBioVolpe



MERCATI DI CAMPAGNA AMICA – Rimangono aperti i mercati di Coldiretti a Gorizia, Pordenone e Udine, con la massima attenzione a evitare contatti e assembramenti.

GODO AIAB – Il gruppo organizzato della domanda e offerta dell’Associazione italiana agricoltura biologica mantiene attivi i suoi centri di distribuzione presso Fiumicello, Trieste e San Marco permettendo l’acquisto di prodotti da piccole aziende biologiche locali. Per iscriversi al servizio: www.aiab.fvg.it/godo/

SPACCI AGRICOLI – Rimangono aperti ma sono accessibili solo dai residenti dello stesso comune.


GAL TRIESTE - Anche nella provincia di Trieste i triestini e gli altri residenti possono far portare i cibi e i vini di Carso e Istria a casa loro, ordinandoli al telefono, via whatsapp o per email, grazie al servizio creato in questi giorni da una serie di aziende agricole insieme al GAL Carso, che si sta adoperando sia per allargare la collaborazione tra le aziende, sia per aiutarle a promuovere il servizio permettendo ai cittadini di approvvigionarsi di un cibo sano, utile all’economia locale e al ruolo degli agricoltori, veri e propri “guardiani” e “manutentori” del territorio.

A Trieste in questo momento sono due i servizi organizzati dalle aziende, che permettono di farsi recapitare a casa carni suine, carni bovine, formaggi vaccini e caprini, salumi, miele, confetture, salse, sciroppi, olio extravergine di oliva, caffè. Qui il link per ordinarli:

http://www.galcarso.eu/it/consegna-prodotti-locali/?fbclid=IwAR1-s1qWrkJk9I2bEnXGg3z3xX_gXiB3gIlG85SwQjLViP66FShg6uC8Mqw



Agrifood FVG, assieme all’Assessorato regionale, e al GAL Carso chiama pertanto tutti i cittadini a fare scelte consapevoli ed attente, dimostrando solidarietà nei confronti dei produttori del territorio. L’invito è quello di condividere anche con amici e conoscenti, attraverso i social network, gli acquisti solidali effettuati, riportando l’hashtag scelto per la campagna: #IOCOMPROFVG.

11 marzo 2014

Come ti divento un'esperta sugli scenari social (forse)


Derrick de Kerckhove, Paul Greenberg e José Luiz Moutinho. Ecco i tre guru che vado a sentire domani a Milano. Eh già, continuano le mie incursioni social per cercare di orientarmi in questo strano mondo che cambia così in fretta. E stavolta la bussola è quella di CrowdM, innovativa società di comunicazione lombardo triestina (un po' come me..) che organizza l'evento. Un'azienda di media strategist e copywriter, che si muove con disinvoltura tra marketing, organizzazione di eventi e PR, costituita da un team digital e molto social. 

Si chiama appunto Social brunch “Taste the Gurus” l'incontro (a numero chiuso e a pagamento: è necessaria una preiscrizione) che si terrà domattina al Museo della Scienza e della Tecnologia, occasione di formazione e informazione su nuove tendenze, tecnologie e relativi risvolti. Commerciali, sociali, scientifici, comunicativi, urbanistici... e chi più ne ha, più ne twitti, clicchi, linki e followi. 

I tre interventi saranno mirati e complementari, dalle 9 del mattino alle 13, intervallati da una pausa caffè e conclusi col famoso bruch, di cui sopra. A moderare incontri e dibattivo finale ci sarà Silvia Vianello, Consulente di Marketing Strategico, Docente presso SDA Bocconi e presentatrice TV.

Derrick De Kerckhove, allievo di Marshall McLuhan tra i più celebri studiosi della rete, aprirà il workshop con “La condizione digitale e il suo impatto sul mercato”, lecture in cui approfondirà il quadro dal punto di vista sociologico. 

Paul Greenberg, autore della bibbia del Customer relationship management (“CRM at the Speed of Light”, ancora non tradotto in italiano ma testo cult in mezzo mondo, già adottato da oltre 70 università nei diversi continenti..), ci parlerà invece di “Customer engagement, Digital Transformation and the Contemporary Buyer: 2014”, utile soprattutto a chi è interessato a interpretare e trarre vantaggio dalle informazioni provenienti dai canali sociali. 

L'esperto di smart cities e consulente digital di società multinazionali José Luis Moutinho, infine, si concentrerà su “The Social Life of Virtual Networks: what happens if…”, con focus sul binomio reale/virtuale, approfondito attraverso l'analisi di alcuni casi concreti. 

Ecco, più o meno credo di avervi detto tutto. Io intanto vado, poi, al più presto – sperando di essere preparata abbastanza per seguire i loro discorsi sullo sviluppo dello scenario social - vi racconto che cosa dicono i guru... 

Stay tuned! 

Cristina Favento

Per ulteriori info: www.crowdm.com

04 marzo 2014

#THEGREATBEAUTY and #ITisME

#TheGreatBeauty in Italy is everywhere! #Trieste by +Cristina F 

Continuano i miei esperimenti social e mi sento come una bambina felice. Ve ne parlo così, senza strutturare troppo i contenuti perché altrimenti il tempo diventa tiranno e non riesco mai a postare tanto quanto vorrei...

Sabato si è cinguettato tra "puntini", sostenitori sciolti di una nuova era della promozione turistica, per un'Italia che sul turismo possa contare, di più, anche domani. Trattasi di un'ostinata pulsione costruttiva che sta, mortificata ma inestirpabile, sempre lì. Si ripropone, come un rigurgito d'ottimismo nonostante tutto ciò che tocca ingoiare ("ma ve ne siete inventati 'naltra? cos'è mo' sto destinescion branning?").

Una ventata d'innovazione, che circola ancora, sospesa nell'aria, e che ogni tanto si "concretizza" in un trend topic o in un viral sharing. E' lì, che volteggia, tra Basilicata e Sardegna, tra Liguria e Friuli Venezia Giulia...

A inizio dicembre 2013 era concentrata nei pressi di Firenze, proprio sopra la Fortezza da Basso. E da allora, da quell'epico BTO - che, ahimé, mi sono persa! - ha ricevuto anche un nome: #ITisME.

Un hashtag che ha - potenzialmente - oltre 60milioni di volti; accoglienza e parlate diverse; residenza in ogni Regione dello Stivale, paradisiache isole comprese.
Un nome sussurrato, esposto, cinguettato da tante, tantissime singole "voci" che, incanalate insieme da alcune/i appassionate/i soprano e tenori, oggi sono diventate un potente e polifonico coro di immagini.

Diretto anche lui da Sorrentino, inconsapevolmente. Evviva "La Grande Bellezza" dunque, nonostante il film non mi abbia convinta, e comunque non più del meraviglioso "Il sospetto" (chiedo venia al Maestro e all'orgoglio nazionale per questo!).

Evviva perché, oltre appunto a una - purtroppo sempre più rara - occasione di orgoglio nazionale, il film ci ha offerto un palcoscenico internazionale. Per intonare che "#TheGreatBeauty in Italy is everywhere" e sondare la nostra potenza vocale. Per meravigliarci anche, perché a volte ce lo scordiamo quanta grazia davvero c'è nel nostro, di fatto, Belpaese. Per divertirci, infine, come non mi succedeva dai tempi di #barcolanalive.

Cari "puntini" italiani, buona notte, che sia generosa di sogni immaginifici e... belli.

Cristina Favento

24 gennaio 2014

100mila euro per la cultura. Vota il progetto più innovativo


Un gruppo di persone attive nel settore culturale ha deciso che fosse giunto il tempo di trovare delle strategie diverse e migliori per promuovere la cultura. Hanno unito le forze (e gli sponsor) e hanno messo in palio 100mila euro da dare ad un progetto culturale il cui successo sarà decretato dal pubblico.

Si chiama "cheFare" l'iniziativa, ed è davvero uno splendido strumento di ricerca sui nuovi modi di fare cultura oggi in Italia. Il sito è uno spazio pensato proprio per cercare e raccontare i progetti e le esperienze di chi, come gli ideatori, immagina e costruisce tutti i giorni mondi nuovi, un programma per chi crea, provoca e mette in movimento conoscenza. È uno spazio che permette ad associazioni e imprese profit e non profit di sviluppare il proprio fare, dando vita a collaborazioni diffuse e attivando network territoriali. CheFare è una piattaforma che premia insomma l’impatto sociale, segnalando e raccontando i progetti culturali ad alto grado di innovazione.

Dopo una prima fase, già avvenuta, di mappatura dei soggetti e dei progetti più interessanti, organizzati con modalità nuove e sostenibili di fare cultura, le votazioni ora sono aperte. Chi riceverà più voti incasserà il malloppo. Tutti possono votare. Ci sono delle iniziative davvero molto belle. Complimenti agli organizzatori del progetto e inboccalupo ai partecipanti.

E a voi votanti, buona scelta!