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22 novembre 2015

Diari salentini



In questi giorni pugliesi, potete leggere le mie cronache di viaggio nei Diari Salentini. Spero che sia una buona lettura.

Vorrei poi condividere qui una citazione bellissima letta ieri sulla maglietta di un nostro compagno di cammino:

Lentius, profundius, suavis

Più lentamente, più in profondità, con più dolcezza

Alexander Langer


20 agosto 2013

PER SEMPRE



Alice: "Per quanto tempo è per sempre?"
Coniglio bianco: "A volte, solo un secondo".


Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie

Preso pari pari da quel meraviglioso profilo Facebook che ogni tanto mi illumina la giornata: Il mestiere di scrivere


25 luglio 2013

19 luglio 2013

TI SALUTO DAI PAESI DI DOMANI


...
mi sono spiato illudermi e fallire 
abortire i figli come i sogni 

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve 
mi sono visto che ridevo 
mi sono visto di spalle che partivo 
ti saluto dai paesi di domani 

che sono visioni di anime contadine 
in volo per il mondo 
mille anni al mondo mille ancora 
che bell'inganno sei anima mia 

e che grande questo tempo che solitudine 
che bella compagnia

 
Fabrizio De Andrè

VIAGGI E DOMANDE




D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda


Italo Calvino

15 luglio 2013

I loro desideri hanno la forma delle nuvole



Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s´allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perché, sempre dicono: Andiamo!

I loro desideri hanno la forma delle nuvole,
e, come un coscritto sogna il cannone,
sognano voluttà vaste, ignote, mutevoli
di cui lo spirito umano non conosce il nome!

Povero innamorato di terre chimeriche!
Bisognerà incatenarti e buttarti a mare,
marinaio ubriaco, scopritore d´Americhe
il cui miraggio fa l´abisso più amaro?

Così il vecchio vagabondo cammina nel fango
sognando paradisi sfavillanti col naso in aria;
il suo sguardo stregato scopre una Capua
ovunque una candela illumini una topaia.


Charles Baudelaire, Il viaggio

02 luglio 2013

NON CHIEDERE LA DESTINAZIONE

“Caro lettore, alla fine della mia Odissea, dopo aver ucciso tutti i Proci, Ulisse lascia Penelope e parte di nuovo. Perché lo fa? Perché Ulisse non è un personaggio ma è una mania. Una mania che costringe l'uomo a partire. Sempre. Una mania che alcuni hanno e altri no. Se anche tu ce l'hai, sappi che nel porto c'è una nave che ti aspetta. Non preoccuparti per la valigia. Non chiedere il prezzo del biglietto. Non chiedere la destinazione. L'importante è partire.”

Nessuno, Luciano De Crescenzo

Ringrazio Viaggi e Miraggi, la rete del turismo responsabile, nella cui newsletter ho trovato la sopracitata perla

21 giugno 2013

FLUSSI ESISTENZIALI


Non sono una cosa, un sostantivo. Credo piuttosto di essere un verbo, un processo in evoluzione
. 

Norman O. Brown, filosofo

18 giugno 2013

IL DIZIONARIO DEI LUOGHI COMUNI

Bionde: più calde delle brune
Brune: più calde delle bionde
Lord: inglese ricco
Godimento: parola oscena 
Falsari: lavorano sempre nei sotterranei
Freddo: più sano del caldo
Gentiluomo: non ce n'è più
Ottimista: equivalente di idiota
Umidità: causa di tutte le malattie
Monopolio: inveire contro
Iliade: sempre seguito da "Odissea"
Contralto: non si sa che cosa sia
Ispirazione poetica: cose che la provocano: la vista del mare, l'amore, le donne, eccetera.

Partorito con feroce ironia da Gustave Flaubert nella seconda metà del XIX secolo, Il dizionario dei luoghi comuni è un volumetto spaventosamente attuale. Non tanto, o non soltanto, per il vero e proprio (e spassoso) elenco stilato dall'autore, quanto soprattutto per l'idea di fondo che ne ha guidato la compilazione. Ciò che formalmente appare una lista di parole con definizioni, commenti e "pensieri fatti" più comuni all'epoca, nella sostanza è un ritratto dello "stupido" flaubertiano. Inteso soprattutto come conformista e poco dotato di indipendenza di pensiero, pigro culturalmente e un po' codardo, incapace di correre il rischio della diversità.

Nella prefazione di una delle ultime riedizioni del volumetto, scrive Michele Serra a proposito di questo umano prototipico per eccellenza: "E' il ripetitore convinto, entusiasta, di ciò che è già stato detto, che non è pensato e definito secondo i crismi del giudizio personale o dell'esperienza, ma solamente per poter stare rispettabilmente in società con la inoffensiva cordialità delle opinioni condivise. Meglio: delle parole condivise, quelle che producono il suono confortante del già udito".

Una lettura è d'obbligo, se non altro per precauzione. "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia - scriveva l'autore a una confidente - e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano".

13 giugno 2013

You can cut the flower, but you cannot stop the coming of spring


"I started working as an activist when I was very young, grade 8. When I started working amongst our people, especially women, it was so enjoyable for me. I learned a lot from them, even though they were not educated. Before I started, I want to tell you, I didn't know anything about politics. I learned from people who were non-educated, non-political people who belonged to a political situation. I worked with different committees in the refugee camps. I remember that in every house that I went everyone had different stories of suffering. I remember one family we met. Their baby was just skin and bones. They could not afford to take the baby to a doctor, so they had to just wait for their baby to die. I believe that no movie maker, no writer is able to write about these tragedies that we have suffered. Not only in Afghanistan, but also Palestine, Iraq… The children of Afghanistan are like the children of Palestine. They fight against enemies with only stones. These kinds of children are my heroes and my heroines"
—Malalai Joya, November 5, 2007

02 giugno 2013

WIKI QUOTES

Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi.

William Shakespeare, Il mercante di Venezia

25 maggio 2013

I HAVE A DREAM...


I have a dream that one day our world will be ruled by a COLLABORATIVE ECONOMY.
Where the purpose is more than the profit. Where the surplus produced by a community is used to create a benefit not only for the members but for the all society. Where the level of cooperation can sky rocket.

The peer to peer concept of collaborative economy "is not just about using sharing to create businesses, it is about creating new forms of business to enable and empower much more sharing and collaboration in the world".
Michel Bauwens

23 maggio 2013

RED SUN


"Mi svegliai che il sole si faceva rosso; e quello fu l'unico, chiaro momento della mia vita, il momento più strano di tutti, in cui non seppi chi ero".
Jack Kerouac

18 maggio 2013

MACRO RIFLESSIONI...


“Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti”.

Arthur Shopenhauer

15 maggio 2013

IL CLOWN


Io sono un clown, e faccio collezione di attimi

Heinrich Böll, “Opinioni di un clown”

Credit to: profilo FB de Il Mestiere di Scrivere

01 maggio 2013

REWIND

Vi capita mai di svegliarvi accorgendovi che in tutto ciò che avete attorno c'è qualcosa di sbagliato? Come se in un qualche punto aveste perso il filo, la definizione di quel contorno che dava una forma riconoscibile al presente... Come si fa a tornare indietro?

26 marzo 2013

Di voli e di misure


Quanto più ci innalziamo,
tanto più sembriamo piccoli
a chi non sa volare.


Friedrich Nietzsche