22 settembre 2006

LA LIBERTÀ DI STAMPA


L’argomento è uno dei più triti e ritriti, a volte, però, è bene ricordare alcuni principi che vengono dati per scontati e non lo sono poi così tanto.
Riprendendo tra le mani uno scritto del 1944 di George Orwell, “la libertà di stampa” in cui egli parla delle difficoltà incontrate nella pubblicazione del noto romanzo “La fattoria degli animali”, ho trovato un frammento che mi fa piacere condividere qui con voi:

Quando si chiede la libertà di stampa e di parola non si chiede libertà assoluta. Finché ci saranno società organizzate, vi deve sempre essere, e in ogni caso vi sarà sempre, un certo grado di censura. Ma la libertà, come disse Rosa Luxemburg, è “libertà per l’altro”. Lo stesso principio è contenuto nelle parole di Voltaire: “Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Se la libertà intellettuale, che senza dubbio è stata una delle caratteristiche della civiltà occidentale, significa davvero qualcosa, vuol dire allora che ognuno avrà diritto a esprimere e a pubblicare ciò che secondo lui è la verità, a un’unica condizione: che essa non faccia torto, in maniera del tutto inequivocabile, al resto della comunità

George Orwell