03 marzo 2008

IN VENETO LUOGHI E SAPORI DEL JAZZ

La musica veste i luoghi, li anima, li plasma. Spesso le note hanno il potere di influire profondamente sulle nostre sensazioni, restano proustianamente aggrappate a percezioni e ricordi. Ed ecco che città così note e vicine come Treviso, Vicenza, Venezia e Padova, possono diventare mete tutte da riscoprire attraverso il linguaggio musicale estremamente emozionale del jazz. L’occasione che la offre il Veneto Jazz Winter (www.venetojazz.com), inaugurato lo scorso gennaio, ricco di suggestioni e d’irripetibili performance live. Nelle prossime settimane una serie d’appuntamenti porteranno nel territorio veneto alcuni grandi musicisti di fama internazionale, dai maestri della tradizione fino ai talenti più innovativi del panorama mondiale.
Gli ospiti della manifestazione, sotto la direzione artistica di Giuseppe Mormile, si cimenteranno con i nuovi percorsi della musica afroamericana, mettendosi in gioco con collaborazioni artistiche inedite, all’insegna della contaminazione tra generi.
A rappresentare le ultime tendenze del nostro paese ci penserà domani, all’Auditorium San Michele di Selvazzano Dentro, il sassofonista Stefano D'Anna in quartetto con due fuoriclasse come il batterista cubano Ignacio Berroa e il contrabbassista Harwie S, orientati ad un sound tutto latino. Prima o dopo il concerto, nelle vicinanze, potete ristorarvi nell’ottimo ambiente del “Q Restaurant e Lunge Bar”, locale alla moda che prende il posto dello storico cinema Quirinetta e che ospita serate jazz ogni martedì sera.Il 14 marzo al Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche, sarà la volta degli High Five (Scannapieco, Bosso, Mannutza, Ciancaglini, Tucci), oggi sotto i riflettori anche per il grande successo del disco con Mario Biondi, mentre il sassofonista Marco Castelli, con il suo quartetto italiano, accompagnato da Ermanno Signorelli alla chitarra, Raffaello Pareti al contrabbasso, Lele Barbieri alla batteria, si esibirà il 5 aprile al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco. Il pianista Stefano Bollani, si cimenterà per la prima volta live in Italia in un repertorio tutto brasiliano, in compagnia di alcuni fra migliori musicisti carioca il 7 marzo al Teatro Accademia di Conegliano.
Anche il jazz americano contemporaneo, ospitato all’Auditorium San Niccolò di Chioggia, sarà ben rappresentato dal batterista Nasheet Waits, bandiera del nuovo sound newyorkese che, nel suo ultimo spettacolo, "Trance-like", ospita anche il pianista Jason Moran (5 marzo); dal pianista e vocalist di Los Angels John Proulx in trio con Joe LaBarbera, storico batterista dell'ultimo trio di Bill Evans (12 aprile) e dal chitarrista Peter Bernstein, più legato alla tradizione, ma esempio di classe e creatività (19 aprile, Auditorium Fonato, Thiene). A Chioggia, ottimo per un dopoconcerto, vi consigliamo il wine bar “Fronte del porto”, dall’atmosfera molto calda e accogliente. I titolari, grandi appassionati di jazz, sfoggiano una bella collezione di dischi e foto. Se, invece, puntate ad una cucina marinara di qualità, c’è il “Ristorante ai Vaporelli” che propone pesce fresco e piatti tipici della tradizione.
All’Auditorium Max Live si esibiranno il 6 marzo il trio del fisarmonicista francese Richard Galliano, del trombettista di Berchidda Paolo Fresu, del pianista svedese Jan Lundgren. L’11 aprile toccherà all’Est Trio, una delle formazioni più brillanti e innovative del panorama musicale mondiale, mentre la potente voce soul di Sarah-Jane Morris si unirà in un raffinato duo a Dominic Miller, chitarrista di Sting, il 28 marzo al Teatro Villa dei Leoni di Mira. Parteciperanno al festival anche le band di Esbjorn Svensson, di Jef Neve ed il contrabbassista Eddie Gomez, che a lungo collaborò con Bill Evans, accompagnato dal batterista Duduka Da Fonseca (8 marzo, Auditorium San Michele, Selvazzano Dentro).
Fra i maestri, la rassegna rende omaggio al veterano della batteria Gianni Cazzola, re dello swing (15 marzo, Auditorium San Michele, Selvazzano Dentro) e a Franco D'Andrea, indiscusso protagonista del pianismo jazz italiano, che si propone in piano solo in un tributo a Duke Ellington il 10 aprile, Barchessa Barbarigo, Fiesso d'Artico.
di Cristina Favento,
pubblicato su "Il Piccolo" di venerdì 29 febbraio 2008