02 maggio 2009

QUANDO IL PUNK SI FONDE CON IL TAO, INTERVISTA AL REGISTA MARC CARO

Approdato al Science+Fiction in occasione di Vojages Fantastique – la rassegna dedicata al cinema francese – il regista Marc Carò ha preso parte ad alcune presentazioni e incontri con il pubblico presente a Trieste. Ha risposto alle curiose domande dei presenti, ci ha parlato un po’ della sua straordinaria carriera e del suo modo di vedere la vita e di fare cinema.

Disegnatore per riviste di fumetti e sperimentatore di grafica animata in 3D, Carò inizia il suo percorso cinematografico grazie all’incontro col regista Jean-Pierre Jeunet, assieme al quale gira Delicatessen e La città dei bambini perduti. La loro collaborazione inizia però già nel 1974, con la realizzazione di numerosi cortometraggi di animazione. Il primo lungometraggio a quattro mani arriva nel 1991, ed è la surreale e visionaria storia d'amore colma di bizzarie e di ironica creatività che porta appunto il nome di Delicatessen.
Nel 1995 Caro e Jeunet realizzano insieme anche La città dei bambini perduti, un viaggio dentro la fantasia sfrenata dei due autori, i quali sperimentano anche nuove tecniche di ripresa e di modifica elettronica dell'immagine. Il film, non propriamente compiuto per alcuni aspetti, è però interessante per il confluire di tanti elementi diversi, soprattutto di matrice fumettistica e fantascientifica, che danno vita ad un fertilissimo universo creativo, riconoscibile e molto originale. Entrambi i film sono opere che esplorano infinite intuizioni visive, profondamente ricche a livello visivo.

di Cristina Favento
Leggi l'intervista su Fucine Mute