15 ottobre 2012

Barcolana 2012. La regata più affollata d'Europa nella mia splendida Trieste

Essere nella mia città nella seconda domenica d'ottobre ha sempre il suo perché....



Credit: Archivio Barcolana, foto emme&emme

09 ottobre 2012

Aiuti umanitari a 300 mila spagnoli!

Non mi sorprende - non dopo aver visto con i miei occhi le cariche della polizia e la gente per strada con le richieste più disperate scritte su cartelli appesi al collo - ma mi rattrista profondamente la notizia che leggo sull'Internazionale.
Da una lentissima e singhiozzante connessione ungherese apprendo che la Croce Rossa ha lanciato un appello chiedendo aiuti umanitari per 300mila spagnoli in stato di seria indigenza. No, dico, c'è scritto proprio: AIUTI UMANITARI. Un'espressione che in passato ho associato istintivamente a guerre e disastri naturali. E dico: SPAGNA, EUROPA. 
E non Kossovo, India o un qualche altro paese lontano, magari associato alla sfera geografica che alcuni hanno infelicemente etichettato come "terzo mondo". Anche la Grecia pareva lontana al confronto, quasi come l'Argentina..

04 ottobre 2012

Le scelte che compiamo danno forma al mondo

Oggi ho donato 5 euro per sostenere Wikipedia. Non sono una grande cifra ma è quello che mi posso permettere. 
Trovo giusto contribuire visto che questo è già il secondo appello che lanciano e visto che è un sito che ho sempre utilizzato e utilizzo quotidianamente.
Condivido con voi invitandovi a sostenere le realtà nelle quali credete - siano queste wikipedia o il panettiere sotto casa - senza rimandare sempre al giorno dopo.. Il giorno dopo potrebbero non esserci più e sarebbe un peccato.

30 settembre 2012

Radiohead live in concert. To be repeated!

Splendido! Se potessi me li rivedrei a Berlino...



Si è aperto sulle emozionanti note di "Lotus Flower" l'ultimo concerto italiano... [leggi la recensione completa su Affaritaliani.it]

27 settembre 2012

Festival dell'Innovazione a Bolzano

Bolzano ambasciatrice d'innovazione. Tre giorni dedicati soprattutto alle nuove tecnologie e alle energie rinnovabili, alla presenza di ospiti illustri. Premi Nobel, ministri e imprenditori illuminati assieme per creare network virtuosi.
[leggi l'articolo su Affaritaliani.it]

22 giugno 2012

Elogio dei Piedi al Festival della Viandanza. Intervista a Erri De Luca


L'andare, la montagna, con la sua forza e il suo fascino, l’uomo che si mette in cammino verso la cima, che sa fermarsi prima di conquistarla, l'umile lentezza di chi tiene in esercizio la lingua lontano dai clamori. Di tutto questo, e di molto ancora, tratterà l’incontro con uno degli scrittori italiani più acclamati, non solo a livello nazionale, degli ultimi vent’anni: Erri De Luca. Un incontro affascinante, con un viandante che è camminatore e alpinista, studioso autodidatta di lingue antiche, poeta e giornalista...
di Cristina Favento
Leggi l'intervista completa su Affaritaliani.it

SE NON VOLETE CHE VI CHIAMINO PIU' A CASA A TUTTE LE ORE PER OFFERTE DI OGNI GENERE

Cari lettori,
immagino che, come succede a me, anche molti di voi abbiano vissuto l'incubo delle telefonate costanti al telefono fisso di casa da parte di call center da ogni dove, che propongono almeno tre imperdibili offerte al giorno...
Se non volete passare la vita a rispondere a telefonate indesiderate, vi consiglio di leggere attentamente quanto segue, credo sia un'utile condivisione:

A partire dal 02 febbraio 2011 i numeri telefonici, fissi e mobili, di tutti coloro che sono presenti negli elenchi telefonici generali sono utilizzabili per contatti telefonici di carattere commerciale a meno che l'utenza non si iscriva al Registro delle Opposizioni, istituito con il DPR 178/2010 dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, e gestito da Fondazione Ugo Bordoni.

Per iscrivere la propria numerazione al Registro Pubblico delle Opposizioni è possibile: 

1. Compilare l'apposito modulo elettronico sul sito web www.registrodelleopposizioni.it;
2. Chiamare il numero verde 800265265;
3. Inviare una raccomandata a:
GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI - ABBONATI - UFFICIO ROMA NOMENTANO CASELLA POSTALE 7211 00162 ROMA RM;
4. Inviare richiesta scritta via fax al n. 0654224822 o all'indirizzo di posta elettronica abbonati.rpo@fub.it.

Per ulteriori informazioni relative al funzionamento del Registro delle Opposizioni e alle modalità di iscrizione è possibile visitare il sito: www.registrodelleopposizioni.it.

15 maggio 2012

Festival della Viandanza dal 15 al 17 giugno a Monteriggioni, Toscana


Da venerdì 15 a domenica 17 giugno, nella splendida cornice di Monteriggioni, in provincia di Siena, apre i battenti la prima edizione del Festival della Viandanza. Una festa aperta a tutti lungo il principale itinerario di viandanza italiano: la Via Francigena. Tre giorni dedicati al viaggiare lento e consapevole, tre giorni di eventi gratuiti da prendere con calma.


“Perché gli uomini vanno girovagando invece di starsene fermi?”, si chiedeva un infaticabile viaggiatore del secolo scorso, Bruce Chatwin, ed è intorno a questa, e molte altre domande che ci investono da vicino – è possibile una nuova vita all’insegna della lentezza, lontana dalla corsa al consumo? Camminare per cambiare se stessi e il mondo? Esiste viaggiatore senza accoglienza? – che ruoterà il primo Festival della Viandanza.
Una vera e propria festa, aperta a tutti, che avrà luogo lungo il principale itinerario di viandanza italiano: la Via Francigena. Tre giorni di eventi gratuiti da prendere con calma, fitti di camminate per tutti i gusti e tutti i piedi: da quelle meditative, da fare all’alba, a quelle per i bambini e le famiglie, guidati da un asinaro, da attori, musicisti, e poi le camminate terapeutiche, dedicate a chi ha paura di partire o ha paura di tornare, o ancora le camminate civili e della memoria.
Non mancheranno gli incontri con gli autori, come quello a cui parteciperà Sébastien de Fooz, viandante belga che dopo aver compiuto un viaggio a piedi dalle Fiandre a Gerusalemme e averlo raccontato in un libro di successo, è diventato una vera star del mondo della lentezza, conducendo programmi televisivi e progettando, con il sostegno dell’Unione Europea, la “Via della Pace”, un cammino che attraverserà paesi, culture, religioni differenti, per unire Bruxelles a Gerusalemme.
Un incontro eccezionale sarà quello con Erri De Luca, uno degli scrittori italiani più acclamati e originali degli ultimi vent’anni, ma anche esperto alpinista e camminatore, che racconterà il suo rapporto con la montagna, la sua forza e il suo fascino, la dimensione dell’uomo che si mette in marcia verso la cima e che sa fermarsi prima di conquistarla, preservando l’umiltà dell’esploratore e la capacità di accogliere l’altro da sé, lo straniero che abita dentro e fuori di noi.
Sul fronte degli spettacoli due sorprese: una rappresentata da Ambrogio Sparagna, tra i musicisti più importanti nel panorama della nuova musica popolare italiana, etnomusicologo, grande virtuoso dell’organetto e fondatore dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, che ci farà rivivere, accompagnato dalla sua orchestra, il mitico viaggio di Giuseppantonio e dei suoi compagni musici, partito nei primi del ‘900 a piedi da Napoli per giungere a Marsiglia. Un pellegrinaggio “al contrario”, nei solchi della Via Francigena, scandito da serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, ritmi frenetici e saltarelli, che coinvolgerà il pubblico facendolo ballare e cantare.
L’altra sorpresa ce la riserverà Paolo Rumiz, uno dei più noti giornalisti e scrittori di viaggio italiani, autore di reportage memorabili e grande camminatore, che ha confezionato assieme al compositore e musicista Alfredo Lacosegliaz – autore di musiche, tra gli altri, per Mario Monicelli e Moni Ovadia – uno spettacolo per la Festa della Viandanza. Un’anteprima nazionale, dunque, pensata e allestita
appositamente, un testo tratto dagli appunti del viaggio compiuto a piedi da Rumiz nel settembre 2011 da Trieste a Premantura, la punta meridionale dell’Istria. Sette giorni di incontri e di considerazioni, tra consigli di sopravvivenza e ricordi di percorsi precedenti, tra convivi popolani e fughe notturne di schietto misticismo, raccontati dalla voce del protagonista e scanditi da una narrazione musicale pensata per muoversi tra i diversi piani suggeriti: dalla materialità del bisogno quotidiano alle spiritualità del cosmo e delle presenze fatue che si incontrano in cammino.
Ma non può esistere, come si è detto all’inizio, pellegrino, viandante, camminatore, viaggiatore lento senza qualcuno disposto ad accoglierlo. Per questo motivo il Festival ha deciso di dare spazio al Primo Raduno Nazionale degli Ospitalieri Volontari, un gruppo di decine di donne e uomini che nel proprio tempo libero si adoperano per assistere chi cammina lungo il Cammino di Santiago e la Via Francigena. Sarà l’occasione per presentare al pubblico il loro servizio, per parlare del boom di Santiago, delle potenzialità della nostra Francigena e, soprattutto, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, per discutere del tema dell’accoglienza, fuori da ogni logica di parte.
Essere lenti, però, non significa restare indietro, ecco perché il Festival vuole puntare, attraverso il lancio di due concorsi, a mettere i piedi ben saldi nel presente. Il primo, Premio Porte Aperte, sarà oltre che un gioco un esercizio di civiltà, e consisterà nel premiare la migliore struttura ricettiva “pellegrina” lungo la Via Francigena. L’intento è quello di promuovere la pratica dell’accoglienza e, inoltre, il tentativo di far passare l’idea che l’accoglienza può essere fatta a regola d’arte da tutti, a livelli diversi, con passione, rispetto per il territorio in cui si vive e apertura verso il forestiero.
Il secondo sarà il Premio Movimento Lento, dedicato interamente a chi si occupa di comunicare, mediante un sito web, un blog o gestendo un gruppo sui social network, la filosofia di vita slow, occupandosi di viaggi a piedi, in bicicletta o con qualsiasi altro mezzo lento a basso impatto, pubblicando mappe, recensendo libri o opere sull’argomento, dando spazio alle testimonianze scritte e video, dando consigli e fornendo le informazioni di cui i viaggiatori hanno bisogno.
Per finire, il Festival ha deciso di trasformare Monteriggioni in un vero e proprio mercato a cielo aperto. Le vie del paese saranno animate per 3 giorni da stand dell’editoria e dell’associazionismo di settore, nonché da un mercatino del baratto, nel quale gli escursionisti potranno scambiare vestiti e attrezzature da trekking.

Il Festival è realizzato da itinerAria con il supporto della Regione Toscana, di Toscana Promozione, del Comune di Monteriggioni e con la collaborazione del Movimento Lento.
Direttori artistici: Luigi Nacci www.nacciluigi.wordpress.com Luca Gianotti www.lucagianotti.wordpress.com Direttore organizzativo: Alberto Conte www.movimentolento.it/it/profiles/AlbertoConte
Segreteria Organizzativa: Chiara Rossi Tel. 345 6515891 - viandanzafestival@itineraria.eu - www.viandanzafestival.it

28 aprile 2012

Hospitalera sul Cammino di Santiago

Ho ricevuto una chiamata, e vado. Sarà dura a luglio, a Granon, con tutto il flusso di persone che arrivano in quei giorni e il caldo e la fatica accumulata in questi mesi di corse e viaggi continui, per la prima volta a misurarmi con questa esperienza impegnativa. Ma sono felice, tanto. Mi viene proprio da dentro, come tutto ciò che riguarda questa magia che è il Cammino. E vado.
Mi si è acceso un sorriso forte dentro. Ho rivisto le foto dell'albergue dove sarò e il sorriso si è allargato ancora di più, fin lungo le braccia. Ti viene voglia di alzarle, e quasi senza accorgertene ti ritrovi ad essere quell'omino lì, quello del ciondolo che ci hanno dato, il ciondolo che pende al collo degli ospitaleri volontari, fatto di tanti piccolo altri grandi omini e donnine che compongono la figura intera.

Ultreia

16 dicembre 2011

TRIESTE, EMOZIONI DI MARE - GUIDA TURISTICA GRATUITAMENTE SCARICABILE ON LINE


Se volete scoprire musei, monumenti e piccoli grandi mondi sospesi tra storia e mare, scovare le spiagge più belle della costa triestina, saperne di più su Barcolana, collegamenti marittimi, eventi sportivi, parchi marini, tradizioni pescherecce e ristorantini dove gustare specialità di mare appena pescate, non vi resta che scaricarvi la guida Trieste, emozioni di mare, da me scritta in collaborazione con Promotrieste e Divulgando, disponibile gratuitamente on line.

E se preferite rimanere coi piedi per terra, o al massimo addentrarvi nelle sue profondità, avete anche l'opzione Carso Triestino, sempre scaricabile gratuitamente on line.
Buona lettura!
Cristina Favento

GUIDA GRATUITA ON LINE SUL CARSO TRIESTINO


A tutti gli appassionati di passeggiate, sport all'aria aperta, sentieri storici, scorpacciate enogastronomiche in osmizze & co., prodotti caserecci, tradizioni locali e altre piccole curiosità sulle bellezze paesaggistiche della provincia di Trieste, sono lieta di proporre la guida gratuita dedicata al Carso triestino, ma non solo, che ho avuto il piacere di scrivere in collaborazione con Divulgando e Promotrieste.

E se alle meraviglie naturali del carso preferite i tesori sommersi e gli scenari marini, non vi resta che scaricarvi la guida Trieste, emozioni di mare, anche questa da me scritta e disponibile on line gratuitamente.
Buona navigazione!
Cristina Favento

23 marzo 2011

CINEMA KOMUNISTO

Come fa un Paese a scegliere la storia di sé che vuole raccontare? Fino ad ora non si è fatto altro che distruggere il passato in nome di un nuovo inizio, distruzione e ricostruzione sono diventate un leit motiv della nostra storia, e ad ogni nuovo mattone, c’è bisogno di riscrivere il copione. Se dovessi trovare una parola per descrivere che cosa significa crescere in un paese che ha cambiato nome 4 volte negli ultimi 15 anni, sarebbe “discontinuità”.

Mila Turajlić, note di regia per Cinema Komunisto

Mila Turajlić, vincitrice nella sezione documentari del Trieste Film Festival grazie al suo delizioso Cinema Komunisto, è certamente una giovane regista da tenere d’occhio. Preparata, intelligente, spiritosa, ha colpito nel segno realizzando un film eccezionale che, con il cinema e attraverso il cinema, racconta davvero un’epoca, ovvero gli anni d’oro della cinematografia jugoslava al tempo di Tito. E lo fa intrecciando rimandi storici, sociali, creativi; alternando dimensione passata e presente; offrendo allo spettatore delle immagini di archivio straordinarie. Un lavoro costato ben quattro anni di fatica, tra ricerca dei materiali, organizzazione, riprese e realizzazione del film.

La regista ha raccontato di aver viaggiato nei paesini sperduti di mezza Serbia per recuperare dai piccoli collezionisti privati pellicole altrimenti introvabili, i cui diritti non si capiva bene a chi appartenessero. “All’inizio mi dicevano ‘non hai idea di che razza di follia sia quella in cui ti stai imbarcando!’ e in effetti avevano ragione! – dice ridendo la Turajlić – A molti collezionisti non interessava affatto il denaro e dovevo ingegnarmi a trovare film che non avevano da barattare come merce di scambio per avere quelli che mancavano a me. Anche rintracciarli non è stato facile, soprattutto all’inizio. Poi però entri in una rete e sono loro stessi a metterti in contatto con altri collezionisti, funziona per passaparola. Mi sono appassionata ed è diventata una missione, a metà tra una detective story e una caccia al tesoro, che mi ha portata addirittura in Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti pur di recuperare il materiale che cercavo”.

Fulcro del documentario è l’amore di Tito per il cinema, divertente chiave che permette di raccontare l’uomo ma soprattutto la Jugoslavia di allora. Ha dell’incredibile il sistema produttivo messo in piedi dal regime comunista all’epoca. La storia del cinema jugoslavo, fino ad oggi ancora poco conosciuta, è la storia di Avala Film, la casa di produzione cinematografica voluta dal dittatore balcanico. Sede concreta del tanto desiderato impero cinematografico è la Filmski Grad, la monumentale ‘Città del cinema’ costruita a Belgrado. Tito voleva fare le cose in grande e, prima di realizzarla, aveva mandato i suoi uomini negli studi romani di Cinecittà e in quelli praghesi di Barrandov, allora tra le realtà più all’avanguardia.

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di Cristina Favento

13 febbraio 2011

FRUSTATA A MORTE

Nella giornata di oggi - una giornata di mobilitazione femminile in Italia - vorrei ricordare un nome. Perchè quando ho letto la notizia sotto riportata mi è venuto da piangere. Perchè oggi nelle piazze italiane la presenza avrà un significato che, personalmente, voglio leggere non come troppo politicizzato o locale ma come una presa di posizione universale e critica.
C'è bisogno di persone che reagiscano di fronte a ciò che accade davanti ai loro occhi, di persone che riflettano con la propria testa, che si prendano la responsabilità di agire nella realtà in cui viviamo senza rimanere (tele)spettatori passivi. O almeno di provarci. Intanto ricordando un nome: Hena Begum.

"Quattro uomini, fra cui un imam, sono stati arrestati per l’ assassinio di una ragazzina di 15 anni, Hena Begum, e si sta indagando sul ruolo di altre 12 persone. L’adolescente è morta per emorragia dopo aver ricevuto circa 200 colpi di frusta; era accusata ingiustamente di aver avuto una storia extra-matrimoniale con un suo cugino, sposato, Mahbub Khan, che in realtà l’ha violentata. Fonti locali di AsiaNews affermano che il caso di Hena è emblematico di un fenomeno diffuso: ci sono molti casi del genere nel Paese, che di rado vengono alla luce".

19 settembre 2010

CAMMINO DI SANTIAGO

Avevo sempre sentito parlare del Cammino di Santiago de Compostela senza mai troppo approfondire. Come spesso mi capita, con i viaggi soprattutto, preferisco buttarmi dentro le cose con un balzo a piè pari quando viene il momento, e poi ci si pensa.



E così è stato quest'estate. Mi hanno dato 3 settimane di ferie all'ultimo minuto, non avevo programmi e non avevo grandi budget a disposizione. E così ho deciso di partire per la Spagna e mi sono attrezzata/informata alla "meno peggio" sulle cose base da portare a dieci giorni scarsi dalla data di partenza.
Dalla mia avevo la solita grande spinta ad andare, un ottimo "guru", l'amico Luigi Nacci, che ha fatto il cammino più volte e mi ha dato le dritte giuste prima della partenza, e un fisico abbastanza sportivo che per fortuna, nonostante i maltrattamenti che spesso gli infliggo, regge bene.
Sapevo già di voler andare da sola, non è stata una cosa sulla quale mi sono fermata a riflettere, è stata una scelta istintiva. Ed è stata la migliore, non ho avuto un solo momento di dubbio o di rimpianto.
L'unico punto dolente semmai era il limite temporale: in 21 giorni sapevo che non sarei riuscita a concludere l'intero percorso che avevo deciso di fare, ovvero il Camino Frances. E sapevo che accettare un compromesso lasciando le cose a metà, senza arrivare alla meta, oppure prendendo un mezzo di trasporto che non fossero le mie gambe, per come sono fatta, mi sarebbe costato tanto.
Però mi son detta: "intanto parto, poi si vedrà!". Volevo provarci. Non sapevo neppure se sarei stata in grado di proseguire, tanto più considerando che partivo senza un allenamento specifico e con l'unica condizione di base che qualsiasi guida o pellegrino sconsigliano: un paio di scarpe nuove! D'altra parte, di vecchie e adatte a una simile impresa non ne avevo, quindi o facevo la kamikaze o niente.
Sapevo già che avrei pagato, nel migliore dei casi in vesciche, ma quella chiamata che sento dentro ogni volta che decido di partire, come sempre, ha vinto su tutto. Paure ed esitazioni incluse.



Non ho fatto alcun piano, i miei unici vincoli erano le date di partenza e di rientro. Sono andata in agenzia chiedendo semplicemente la soluzione più economica e ne sono uscita con un biglietto di andata per il primo agosto (destinazione Pamplona) e uno di rientro da Santiago, la mattina del 24 agosto. Così, dopo un viaggio piuttosto lungo (per risparmiare, e anche perchè all'ultimo minuto non c'erano posti liberi su altre destinazioni, ho dovuto combinare treno+aereo+treno) sono arrivata nella città che Hemingway descrive nel romanzo "Fiesta" e che mi era venuta voglia di visitare leggendo il libro appena un mese prima. Un regalo ricevuto quando neppure immaginavo che sarei partita per il cammino, né tanto meno sapevo che passasse di là! Quando si dice i "casi" della vita...
Sono arrivata a Pamplona quasi alle 21 del 1 agosto. Ho trovato una sistemazione di fortuna e ho iniziato a camminare il giorno successivo, il 2 agosto. Sono arrivata con i miei piedi fino a Leon, da lì ho poi preso un treno notturno fino a Sarria e all'arrivo ho ripreso a camminare fino a Santiago e poi fino a Finisterre. E' stata l'esperienza più bella della mia vita.
E ciò che ho avuto la fortuna di vivere, se può interessare per semplice curiosità o essere utile ad aspiranti pellegrini, lo metto a disposizione tramite questo blog. Scrivetemi pure tramite commento.
Cristina


Leggi anche partire come volontaria nelle strutture di accoglienza del Cammino.

Guarda la foto gallery: Il Cammino di Santiago in immagini.

PS: Ciò che scrivete non viene pubblicato in automatico perchè questo blog ha un filtro anti-spam che gestisco personalmente. Solo dopo aver letto il testo dei commenti, ne approvo eventualmente la pubblicazione. Se avete bisogno di scrivere messaggi o recapiti che non volete diventino pubblici, potete specificarlo nel testo del commento e vi contatterò in privato senza pubblicare il messaggio.