27 gennaio 2013

Della solitudine farai pane...

"Sei solo, di una solitudine che non sai più maneggiare. Anni fa potevi riempire le sere con i libri, le lettere, le coppe di cognac, Rachmaninov, una telefonata prima di mezzanotte, qualche pagina di romanzo abbozzato e lasciato a farsi coprire dalla polvere. Anche con la polvere sapevi parlare, ad ogni cosa sapevi assegnare uno spazio e un progetto, l’idea della fine di tutto non era che un’idea tra le idee, sabbia tra la sabbia. Eri solo e della solitudine godevi. [...] 
Ora sei solo, ma la solitudine ti sovrasta".
Sono le parole di un caro amico. Tratte da uno scritto che sa toccare in profondità. Il resto lo trovate qui.