18 marzo 2013

LA MIA CANZONE DA VIAGGIO

Mi è stato chiesto da un'amica che fa una trasmissione radio qual è la mia canzone da viaggio. Le note mi si sono accese immediatamente dentro, prima ancora che potessi pensare razionalmente al titolo.
Non ho risposto subito, è partito un cortocircuito e mi sono goduta prima le belle onde che mi sono salite dalla pancia. Molte legate al periodo vissuto in Grecia, a Creta, altre alla Croazia, patria per radici materne. Non a caso, perché la canzone che ho in mente l'ho sentita per la prima volta andando a Bale, vicino a Rovigno, sulla costa istriana. Era di notte, viaggiavamo in tre con i finestrini aperti. Io stavo dietro, piena di vento estivo e di vibrazioni forti, sonore e non. Sentivo il mare accanto a noi, la strada sotto, che andava. Tutto scorreva come doveva essere. Una felicità semplice e notturna, delle note fluide ma pronte a esplodere. Una rappresentazione perfetta di noi, di allora, dei nostri cuori facili all'impennata emotiva. E dell'andare, sempre, fiduciosi, senza che niente davvero importi.
Emozioni legate al ricordo di tutte le immagini piene di vita e di sole che evocano le note di Carver.
E' una canzone da ascoltare mentre in macchina o in moto si delinea un qualche profilo costiero. Meglio se quello di un'isola, che si slancia almeno un poco sopra il livello del mare, quel poco che basta a regalarti la visuale aperta sull'incontro tra terra e mare, sul confine indefinibile tra bellezza, emozione e speranza.

video


Carvel 

When I try to force it out
Never looking in only out
Now is the time for millions to lose
Never the same since i lost you
Running me out of town
Wishing the best around
Would only get off my back
Heaven receives you and throws you back
Sending a dummy to my God
Driving to eat a Carvel cake
Somewhere you know isn't where you think
Have you gone away already
All the good times are on their way
Up and down that's how energy stays alive
And I wouldn't have it any other way


La canzone fa parte di Shadows Collide with People (2004), quarto album di John Frusciante.