03 giugno 2013

LA FAVOLA DELLA BUONANOTTE

Non mi abituo mai all'assenza che mi circonda dopo un cammino collettivo. E' una sensazione davvero strana, innaturale. Torni a casa, magari dopo aver agognato comodità, riposo, privacy, o chissà che altro, e scopri invece che, tutto sommato, a casa stavi iniziando a sentirtici già, là fuori, dove stavi prima. Che la familiarità stava diventando un andare insieme. Che, passo dopo passo, si costruiscono dei legami intensi, anche in una manciata di chilometri, e silenzi, e parole più o meno casuali.
Scopri che sei tornato più ricco eppure ti manca qualcosa. 
Passerà questa piccola malinconia, certo. Eppure stasera mi sento come una bambina che vorrebbe che qualcuno le raccontasse una bella favola delle buonanotte.