04 agosto 2006

FILI ROSSI A PONTEROSSO


La rassegna “SPECCHIO D’ACQUA 2” che ogni giovedì dall’inizio di luglio ha portato svariate presenze artistiche della contemporaneità a confronto con le placide acque del Canale di Ponterosso, si è conclusa giovedì 3 agosto con l’installazione-performance dal titolo “IL FILO A PONTEROSSO.

Un filo rosso (in realtà una corda robusta, date le dimensioni dello “specchio d’acqua”) allaccia a più mandate le due rive del canale; è metafora aperta a svariati significati: contatto, ponte, intreccio, attraversamento e avvicinamento, prospettiva illusoria; suggerisce - basti pensare al mitico filo di Arianna - un percorso che unisce, che si fa trade d’union di contenuti e di obiettivi da raggiungere.
E’ ipotizzabile un contatto tra i dieci protagonisti del progetto, la possibilità di scambio, di reciproco arricchimento, ma il concetto può estendersi a scambi più dilatati e diversificati, sempre costruttivi.

Sulla trama del filo rosso, che presenta il Canale in una luce nuova, si esibisce un funambolo, presenza nel contempo simbolica e spettacolare. Un uomo traccia un suo percorso, semplice e lineare, ma in condizioni difficili, sulla trama rossa sottostante già intessuta, procedendo, in equilibrio precario, sulle incertezze, sulle contraddizioni che segnano ogni strada, nell’intento comunque di raggiungere, tra gli ostacoli che la vita quotidianamente i regala, la meta prefissata.

Tutto il ciclo è stato promosso dal GRUPPO 78 I.C.A., a cura di Maria Campitelli, con l’intento di animare in modo alternativo uno dei luoghi urbani più suggestivi, suggerendo con video, performances, installazioni, nuove possibili letture di un assetto urbanistico costruito dalla storia. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Trieste Assessorato alla Cultura, dalla Fondazione CRTrieste e dalla Assicurazioni GENERALI.

Il filo a Ponterosso, è un progetto collettivo, frutto dell’elaborato accordo di dieci artisti del GRUPPO 78 (Giuliana Balbi, Roberta Cianciala, Pierpaolo Ciana, Myriam del Bianco, Fabiola Faidiga, Daniela Frausin, Cristina Lombardo, Luigi Merola, Massimo Premuda, Barbara Stefani) che, per una volta, hanno accantonato i propri linguaggi ed i propri obbiettivi peculiari, per fondersi in un’unica voce.
Si è esibito in performance live Andrea Loreni, funambolo formatosi alla scuola di Circo Contemporaneo di Torino. Annovera al suo attivo numerose esibizioni, tra cui il recente attraversamento del fiume Po.
Una sonorizzazione appropriata, curata da Vincenzo Russo, composta da diversi brani musicali, ha accompagnato il percorso funambolico, accentuandone la tensione emotiva.