31 luglio 2007

MANI BIANCHE, l'acrobata solitario


Due fratelli, uno davanti alla macchina da presa, l’altro dietro, e un ottimo film: Mani Bianche (Ungheria, 2006, titolo originale Fehér Tenyér), interpretato da Zoltán Miklós Hajdu, sceneggiato e diretto da Szabolcs Hajdu. Il regista, considerato dalla critica uno degli esponenti più interessanti della nuova generazione di filmmakers ungheresi, è al suo terzo lungometraggio (dopo Tamara, Ungheria 2004; Sticky Business, Ungheria 2000) e sembra già avere un proprio stile espressivo piuttosto definito ed originale.

Il suo ultimo lavoro ha portato a casa moltissimi riconoscimenti, europei e non, dopo il pluripremiato debutto alla Settimana del Cinema Ungherese di Budapest nel 2006. Quest’anno il film è approdato in concorso anche al Trieste Film Festival riscuotendo un buon successo di pubblico e critica.

Gran parte delle vicende del protagonista, che non a caso si chiama Miklós, si rifanno proprio alle esperienze reali dell’attore Zoltán Miklós Hajdu, atleta affermato che ha lavorato in Canada come allenatore e a Las Vegas assieme al famoso Cirque du Soleil. L’abbiamo incontrato per soddisfare qualche curiosità e ci siamo lasciati contagiare dalla simpatia, dalla semplicità, dal suo entusiasmo sbarazzino e da un certo fascino naturale…

di Cristina Favento

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foto di Giulio Donini