23 luglio 2007

Volterra, meraviglie di Toscana fra capolavori etruschi e teatro

PISA. A Volterra, nei prossimi giorni, sono due le occasioni per farsi tentare dalle meraviglie della Toscana: la mostra "Etruschi di Volterra. Capolavori da grandi musei europei", che si aprirà domani alle ore 17 al Palazzo dei Priori, ed il Festival Volterra Teatro che, giunto alla sua XXI edizione, proseguirà sino al 29 luglio.
Vicina sia al mare che alle principali città d'arte toscane, Volterra è una tappa d'obbligo tra gli splendidi itinerari possibili nel territorio toscano, dove bellezza paesaggistica e ospitalità si coniugano felicemente ad arte e storia, accontentando un po' tutte le esigenze.

La deliziosa cittadina di origine etrusca conserva anche rovine romane e edifici medievali come la Cattedrale e il Palazzo, sede dell'esposizione. È stata uno dei primi luoghi in Italia, dal XVIII secolo in poi, nel quale sono avvenute sistematiche ricerche archeologiche. La precoce e diffusa notorietà della città dal punto di vista storico-archeologico ha però, allo stesso tempo, favorito la dispersione del patrimonio emerso dagli scavi in diverse sedi espositive.
Sino al 8 gennaio, la mostra sugli etruschi, articolata in sei sezioni, riunirà eccezionalmente i reperti conservati nei maggiori musei europei e le scoperte archeologiche rinvenute negli ultimi venti anni nel vasto territorio toscano di Velathri. Dopo dieci anni, inoltre, il pubblico potrà riammirare la più antica statua di culto in marmo ritrovata nell’Etruria centrale: la famosa testa “Lorenzini” risalente al V secolo a.C.
Il programma del festival teatrale (www.volterrateatro.it), quest'anno incentrato sul Teatro di Figura, spazierà da installazioni d’arte contemporanea a performance d’arte acrobatica africana. C'è attesa per il nuovo lavoro della Compagnia della Fortezza, risultato di un lungo periodo di studio sul provocatorio tema del 'disimpegno' che passa attraverso l’opera di Pasolini e Rabelais fino ad arrivare a Pinocchio. Il Festival festeggerà, inoltre, i quarant’anni di teatro del maestro Mimmo Cuticchio, erede delle antiche tradizioni dell’Opera dei Pupi e del Cunto. Accanto agli spettacoli ci saranno laboratori, concerti, work shop e incontri condotti dagli artisti ospiti.
Consigliamo vivamente di optare per un soggiorno in uno dei numerosi agriturismo della zona, i cui ristoranti spesso propongono primizie di stagione condite da olio extra vergine d'oliva autoprodotto. Tra questi, completamente restaurato, il Podere San Lorenzo, che vanta la prima piscina biologica funzionante senza additivi chimici, serve agli ospiti piatti tipici nella chiesetta francescana del 1200, nucleo originario della costruzione, e l'azienda agricolo pastorale Lischetto offre ospitalità in una tipica casa colonica con vista sulle Balze e sui calanchi. Segnaliamo anche il rilassante relais “Guado al Sole” in Alta Val di Cecina, circondato da 500 ettari di bosco. Costi e disponibilità su www.volterratur.it.
Nelle vicinanze di Volterra si trova anche la villa medicea di Spedaletto, una delle residenze di Lorenzo il Magnifico che vi si recava spesso, soprattutto per immergersi nelle curative sorgenti termali di Bagno a Morba, tuttora esistenti.
di Cristina Favento
pubblicato su Il Piccolo del 20 luglio 2007