È come affacciarsi ad una finestra aperta sull’Europa, il paesaggio magicamente scorre sotto ai nostri occhi, racconta di storie intime ed universali, raccoglie frammenti di verità e s’insinua nelle fessure profonde dell’immaginario.Nella settimana del Trieste Film Festival si ha l’impressione di ripercorrere epoche e mondi senza tempo, di scoprire nuove reinterpretazioni della realtà attraverso gli occhi della macchina da presa. Anche una volta usciti dalle sale, le immagini e i volti restano impregnati in qualche angolo di noi, fino alla prossima edizione…
di Cristina Favento
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