30 dicembre 2007

CAPODANNO A LUBIANA


LUBIANA. Nei giorni tra Natale e i primi di gennaio, la capitale slovena appare viva, splendente, ospitale e, soprattutto, dopo la caduta dei confini tra i Italia e Slovenia, più vicina che mai. La città si anima grazie a un ricco programma di manifestazioni all'aperto e accoglie festosa i visitatori vestita di abiti luminosi che ornano i palazzi centrali e creano suggestive architetture di luce. L’atmosfera è calda e gioviale, le strade piene di gente, i locali tutti aperti.
Lubiana è sempre stata una metà ideale per chi, pur non volendo andare troppo lontano, non aveva voglia di trascorrere il Capodanno nella propria città o nel proprio paese. Di anno in anno, soprattutto nei giorni a cavallo tra nuovo e vecchio anno, in particolare la notte del 31 dicembre, l’afflusso di visitatori è cresciuto, conferendo alla capitale un gaio volto multietnico. E, nel generale vociare festivo tra le strade, tra cedenze locali e accenti tedeschi, non ha mai stupito che spiccasse per lo più un inconfondibile cicaleccio italiano.
Lubiana è apprezzata sia per la vivacità dell’esperienza in città, sia per la qualità dell’offerta turistica e culturale, che prevede soprattutto esibizioni teatrali e concertistiche. A coinvolgere gli ospiti contribuiscono anche una sentita partecipazione religiosa alle festività, il fasto delle luci e le allegre manifestazioni all’aperto. La fiera di San Nicola è seguita da “Dicembre sul mercato” e gli ultimi giorni dell'anno acquisiscono un fascino fiabesco anche agli occhi dei più piccoli, deliziati dalle attrazioni del parco Zvezda e dal Corteo di Babbo Gelo che attraversa le strade.
L’arrivo del nuovo anno, allo scoccare della mezzanotte, viene salutato da un’immancabile spettacolo pirotecnico e i fuochi artificiali, lanciati dal Castello, sono visibili da ogni parte della città. La vista migliore si gode però dalla piazza Prešernov trg, dove ha luogo una serata d’intrattenimento adatto al largo pubblico e a tutte le età. Gli altri due luoghi canonici deputati ai festeggiamenti sono la piazza civica di Mestni trg, che ospita le esibizioni dei più famosi cantanti pop sloveni, e la piazza Kongresni trg, che raccoglie il pubblico più giovane. Particolarmente movimentata fino a tarda notte sarà, come sempre, la zona del lungofiume e della Cankarjevo nabr.

Per chi al cenone di Capodanno non sa proprio rinunciare, oltre a ristoranti e locali in città, suggeriamo di valutare i numerosi agriturismo che circondano Lubiana e propongono diversi menù festivi, in genere basati su’offerta enogastronomica tradizionale. Dopo la cena si può sempre ripiegare verso il centro per continuare i festeggiamenti. In dicembre sono diverse le manifestazioni che hanno luogo nei villaggi: benedizioni dei cavalli, cori che intonano canzoni natalizie cantate per la strada e affascinanti rappresentazioni dei presepi viventi, organizzati anche nelle grotte carsiche.
Per chi considera le festività un’opportunità per godersi il tempo libero in modo attivo, in Slovenia non mancano centri di sport invernali dove praticare sci alpino, escursionistico, snowboard e sci di fondo. I più famosi si trovano a Kranjska Gora e sul Pohorje di Maribor; quello più in quota è sul monte Kanin (Canin), dove c’è neve fino a primavera inoltrata. Tra le mete più popolari rientrano anche il Krvavec, vicino a Lubiana, il Rogla sul Pohorje di Zreče e il Golte sopra Mozirje. Cerkno è il centro sciistico per famiglie più moderno della Slovenia. Fine dicembre è interessante anche per gli escursionisti che in molte località slovene possono partecipare a marce tradizionali, anche notturne.
Tradizionalmente popolari e molto frequentati in questo periodo sono, infine, i centri termali e di cure naturali sloveni, che, attraverso una grande varietà di programmi benessere rilassanti e rigeneranti, garantiscono di riprendere con rinnovato vigore l’anno nuovo. I programmi di benessere in Slovenia non vengono offerti soltanto dalle terme ma anche da numerosi alberghi modernamente ideati, presenti nelle maggiori città e nei centri turistici.

di Cristina Favento,
pubblicato su Il Piccolo di venerdì 28 dicembre 2007