02 febbraio 2007

AAA NUOVO DIRETTORE ARTISTICO CERCASI

Il Teatro Stabile Sloveno di Trieste cerca un nuovo direttore artistico.
C’è gran fermento in via Petronio, al Kulturni Dom, sede dell'ente culturale di maggior rilievo per la minoranza slovena che vive in Friuli Venezia Giulia. Il Teatro Stabile Sloveno, infatti, ha recentemente indetto un bando di concorso per trovare il suo nuovo direttore artistico. L’attuale incaricato, Marco Sosič, terminerà il proprio mandato il prossimo 21 giugno ed urge la nomina di un opportuno sostituto. Nonostante i buoni rapporti dichiarati con i vertici dell’ente, lo scrittore e regista, ormai in carica dal 2005 e già direttore sia artistico che generale anche dal 1999 al 2003, ha deciso di concludere il proprio lavoro alla fine della stagione in corso, rifiutando l’ennesima proroga proposta dal consiglio di amministrazione.
Il CDA ha quindi indetto un bando di concorso per l’assunzione del nuovo direttore artistico che verrà scelto, come previsto dallo statuto, dal direttore Tomaž Ban affiancato da una commissione esaminatrice. La proposta del direttore verrà poi confermata dal consiglio di amministrazione del teatro.
Entro marzo, Ban vorrebbe affiancare a Sosič il suo aspirante sostituto per un periodo di prova come assistente, durante il quale poter collaudare la futura collaborazione. Il Teatro Stabile Sloveno offrirà dunque, al vincitore del bando, un contratto come collaboratore del direttore artistico che avrà scadenza il 20 giugno 2009. Se il periodo di prova sarà superato con successo, seguirà un contratto biennale per la direzione artistica a tutti gli effetti, con possibilità di proroga. Proprio perché è volontà del Cda garantire continuità nello sviluppo artistico del teatro, così come si era proposto di fare nel caso di Sosič.
Saranno presi in considerazione candidati che abbiamo avuto precedenti esperienze nella direzione artistica di teatri, di festival oppure come registi teatrali o drammaturghi. Sono richieste un’approfondita conoscenza della realtà culturale e teatrale slovena e dell’ambiente culturale nella regione Friuli Venezia Giulia, dove opera il TSS. Molto importanti sono, naturalmente, anche una predisposizione al lavoro d’équipe e la conoscenza attiva, oltre che dello sloveno, di almeno una seconda lingua straniera.
Sebbene la valutazione dei requisiti indicati sarà fondamentale per orientare la selezione, la direzione sottolinea che le candidature saranno comunque valutate caso per caso, soprattutto nell’eventualità che si propongano nomi di un certo prestigio.
Al momento ci sono già dei nominativi in lizza per la designazione dell’incarico ma, fino alla conclusione del concorso, si mantiene un certo riserbo. Le iscrizioni al bando, corredate di curriculum vitae e dati anagrafici, vanno inviate entro e non oltre il 20 febbraio 2009 all’indirizzo del direttore del Teatro Stabile Sloveno, Tomaž Ban. Il bando completo è consultabile alla pagina web del teatro http://www.teaterssg.it/.
Un certo peso nella decisione finale potrebbero avere anche le proposte del candidato e la sua visione riguardo lo sviluppo artistico del TSS. Negli ultimi anni di attività, sotto la valida direzione artistica di Sosič, il teatro si è avviato ad una felice apertura di prospettiva. Innanzitutto coinvolgendo un vasto pubblico di madrelingua italiana grazie all’introduzione dei sottotitoli che accompagnano alcune rappresentazioni in sloveno (ricordiamo, infatti, che il TSS è unico teatro stabile pubblico nel nostro Paese di lingua non italiana). Importante è stata anche la scelta di produrre degli adattamenti teatrali tratti dalle opere di alcuni grandi autori italiani – da Pasolini a Pirandello passando per Baricco – dando loro visibilità sui palcoscenici dell’Europa dell’Est. Si sono infine intensificate le collaborazioni a livello internazionale, che hanno dato alla realtà triestina l’opportunità di confrontarsi con professionisti di diverse nazionalità e provenienze.
“Ci aspettiamo che il nuovo direttore artistico del TSS” - ha dichiarato il direttore generale Ban - "garantisca continuità a questi progetti. Ci piacerebbe continuare in questa direzione, magari intensificando le collaboraborazioni con altre realtà locali, soprattutto dal punto di vista artistico".
di Cristina Favento, articolo pubblicato su "Il Piccolo" di mercoledì 28 gennaio 2009