28 febbraio 2007

PROFUMO DI... TROTTOLA! - LE COMPAGNIE DEL 56° CARNEVALE MUGGESANO

La Trottola già nel nome racchiude tutto il brio che caratterizza il gruppo muggesano. Partecipe per la prima volta fuori concorso del Carnevale nel 1968, la compagnia ha appena compiuto quarant'anni e si appresta a festeggiarli piena di energie. “Siamo una grande famiglia molto eterogenea” racconta il presidente Lucio Zorzon “si va dagli operai di officine, agli studenti, ai pensionati. Io appartengo a quest’ultima categoria e ogni mattina mi presento di buon’ora a portare avanti il grosso del lavoro per poi lasciare tutto in mano ai giovani, che arrivano più tardi e vanno avanti fino a notte”. Oltre ad essere di poche parole, Lucio sembra un po’ sulle spine mentre parla. È cordiale ma sta lottando col suo senso del dovere: si capisce che ha interrotto di malavoglia le sue attività ed è impaziente di rimettersi al lavoro. I vicini di cantiere dicono che quelli della Trottola sono sempre i primi a finire i carri, addirittura con diversi giorni d’anticipo rispetto alla sfilata. “Quest’anno però è una lotta contro il tempo, anche perché abbiamo molti carri di grandi dimensioni - spiega Marco, pittore ufficiale della compagnia assieme ad Elisabetta, che si è destreggiata tra pennello e lavori di sartoria, occupandosi anche di vestire la banda. Mentre parla, Marco continua a dipingere senza mai interrompersi. “Vogliamo comunque concludere entro domani, giovedì grasso” dice “per essere liberi di partecipare alla festa dal primo all’ultimo giorno. Siamo sempre stati una delle poche compagnie che ci tiene a fare il Carnevale anche in strada, non solo dentro al capannone”.
E per sostenere i ritmi da stacanovisti, si fa tutto a tempo di musica, è un’abitudine che caratterizza fortemente la compagnia. Non è un caso, infatti, che sia stata proprio la Trottola a dare inizio alla tradizione dei ‘gratini’, i carri ambulanti che, muniti di casse e amplificatori, negli ultimi anni hanno animato le calli muggesane facendo ballare anche i muri. “Il vero Gratin storico, ovvero il ‘Grattomico’, lo abbiamo inventato noi 30 anni fa” spiega Lucio “è stato il primo e il più potente. È nato sia perché allora non avevamo una vera e propria banda, sia per far contenti i più giovani, che pensano soprattutto al divertimento”. Tant’è che, il venerdì e il sabato sera, assieme al gruppo della Bulli e Pupe, la ‘muleria’ della Trottola trasforma il capannone in una sorta di cantiere discoteca. Fondamentale è l’apporto di dj Garcio che, oltre ad intrattenere i lavoratori, si è occupato anche delle musiche della sfilata. Ogni gruppo mascherato domenica prossima avrà infatti il suo accompagnamento, "sparato rigorosamente a palla".
La compagnia è tutto un soprannome, spiega il presidente, perché, altrimenti, se chiami un nome e ti rispondono in dieci. Ed è così che nella lista dei doverosi ringraziamenti compaiono ‘Fure’, ‘Denny’, ‘il gruppo delle pecore grigie rigorosamente presenti in notturna’ e 'Pianta', colonna portante del gruppo dicono, che si è occupato della struttura del carro principale. Poiché il tema di quest’anno è “Profumo di… trottola”, si tratta di una simpaticissima puzzola in stile cartoon circondata da un turbinio di movimenti - delle braccia, della testa, dei fiori - tutti curati dal "Matita". Ma compariranno in sfilata anche enormi cassettiere, alchimisti ed elefanti. Per non parlare di un veliero di sette metri, realizzato ‘bim bum’ dall’ingegno del ‘Spagnoletto' in due soli giorni.

Cristina Favento,

articolo pubblicato su "Il Piccolo", febbraio 2009