28 febbraio 2007

LAMPO, CIOCCOLATA... - LE COMPAGNIE DEL 56° CARNEVALE MUGGESANO


La Lampo per combattere la crisi di inizio 2009 si dà alla droga più innocua, alla trasgressione più dolce, all'antidepressivo più forte che ci sia. “Cioccolata…” è il tema della compagnia che aprirà la sfilata della 56° edizione del Carnevale muggesano. E ce n’è per tutti i gusti, dai Maya a Mozart, da un Obama particolarmente ‘abbronzato’ a cascate di nettare bruno per casalinghe frustrate. “Cercheremo di essere particolari come al solito” dice il presidente Giuliano “perché il nostro è sempre stato un gruppo piuttosto innovativo”. Fanno cenni di assenso gli altri componenti della compagnia presenti al cantiere muggesano, tutti sparsi e concentrati sulle loro attività ma allo stesso tempo partecipi della conversazione. Una voce proveniente da un imprecisato ammasso di cartapesta ricorda la trovata di utilizzare la vetroresina applicata ai carri e subito qualcun altro, dal lato opposto, incalza rievocando dei bellissimi cappelli coi gatti, realizzati grazie all’idea di sfruttare la cartapesta anche per i costumi delle persone ‘a terra’. “Ci sono due fondatori storici del Carnevale muggesano che fanno parte della Lampo” racconta Giuliano “uno di questi è Elvino, davvero un inventore geniale. A lui era venuto in mente, per esempio, di costruire le teste di Topolino sulla base di damigiane vuote. L’effetto visivo era strepitoso!”. La grande cura per gli abiti è una caratteristica che tradizionalmente contraddistingue la compagnia fondata da un saltimbanco giocoliere, Lorenzo Tull detto appunto ‘Lampo’, nel 1955 in quel di Santa Barbara. Da dieci anni ormai il popolo della frazione muggesana è sceso a valle ma è rimasto, nell’animo, un gruppo di paese. “Siamo grati al comune per averci messo a disposizione questo spazio gratuitamente” dicono “ma, allo stesso tempo, abbiamo nostalgia dei vecchi tempi su a Santa Barbara. C’era più partecipazione collettiva, la preparazione al Carnevale coinvolgeva tutta la comunità, dagli anziani ai bambini. E ci piaceva la sorpresa che provocava la nostra discesa il giorno della sfilata, quando ci presentavamo dopo aver mantenuto il più stretto riserbo su ciò che c’era in cantiere”.
La Lampo, che negli anni ha accumulato 11 vittorie conquistandosi il terzo posto nell’albo d’oro muggesano, è una compagnia eterogenea e mette assieme persone di tutte le età. Oltre ai ‘cioccolatai’ della Filarmonica di Santa Barbara, diretti dal maestro Liliano Coretti, capisaldi del gruppo sono Claudio, ‘l’uomo delle finiture’ che si è fatto anche il suo carretto personale, l’elettricista Paolo e Franco, l’addetto ufficiale al caffè. E soprattutto sono molto partecipi anche bambini e adolescenti. “Anche se i genitori non possono venire, comunque ci affidano i figli perché prendano parte alla sfilata” spiegano gli organizzatori. “L’esperienza che abbiamo la fortuna di vivere qui a Muggia” racconta Sandro, che si sta occupando di preparare alcune armature per i piccoli partecipanti, “è una formidabile palestra di vita, difficile da trovare altrove. Si possono apprendere diversi mestieri e abilità, dall’improvvisazione teatrale all’artigianato, esercitando sia manualità che inventiva. Una volta i nostri nonni erano più gelosi dei propri saperi, oggi, invece, c’è molta apertura verso i più giovani”. Tant’è vero che la mascotte della compagnia è Erik, un ragazzino di undici anni che, cresciuto in cantiere, alla sua età è già capace di saldare carri assieme al padre Fabio.

di Cristina Favento,
pubblicato su "Il Piccolo", febbraio 2009
Foto di Alessandro Biondi ©