16 luglio 2006

NEI SUONI DEI LUOGHI


Vi segnalo un’interessante iniziativa musicale che allieterà la nostra estate con un gran numero di concerti gratuiti eseguiti in alcuni dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia e dei Paesi limitrofi.

Si aprirà il 20 giugno a Gorizia, con il concerto inaugurale dell’orchestra d’archi Karmelos, il Festival Musicale Internazionale Nei Suoni Dei Luoghi che proseguirà sino al 12 settembre coinvolgendo più di 500 musicisti provenienti da 12 diversi paesi. Il cartellone prevede 80 concerti e spazia dalla musica classica al jazz, passando per tango, flamenco e musica etnica.
Organizzata dall’Associazione Progetto Musica di Monfalcone e giunta all’ottava edizione, la manifestazione ha attirato nel corso degli anni un crescente interesse di pubblico ed istituzioni. Le iniziative del programma presentato ieri dal coordinatore generale Massimo Gabellone, affiancato dall’assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz e dai rappresentanti delle realtà locali coinvolte, avranno luogo su territorio regionale e in alcuni paesi dell’area Adriatico Orientale.
Tra i principali appuntamenti, il Concerto per la Pace, evento centrale del Festival, si terrà a Medea il 22 luglio. Non mancheranno tributi a Mozart sia in versione classica che alternativa: l’Orchestra Sinfonica del FVG diretta da Tiziano Severini si esibirà assieme a Federico Agostini; David Riondino e Francesco Bencivenga eseguiranno un recital musicale-letterario con testi di Lorenzo Da Ponte; il De Angelis Quartet proporrà temi mozartiani in versione swing-jazz e l’Ensemble di fiati dell’Associazione Filarmonica del FVG una singolare versione di Cosi fan tutte. Il Quartetto di Cremona e i duo violino, Domenico Nordio al pianoforte con Ferdinando Mossutto, Mauro Tortorelli e Giacomo Fuga, renderanno omaggio a Schumann. Presenti anche i Fast food Jazz, i Tris Tango ed i Flamenco Libre.
Il Festival, inteso a valorizzazione tradizioni locali e peculiarità del territorio, si svolgerà per lo più in piccoli suggestivi centri come i castelli di Colloredo di Monte Albano; Podsreda in Slovenia, Vosendorf in Austria e della pittoresca Grisignana in Croazia. “L’idea iniziale” ricorda Alessandro Fabbro, presidente del consiglio provinciale di Gorizia ente promotore, “era portare cultura e buona musica nei borghi e nei piccoli comuni piuttosto che costringere la gente ad andare nei grandi teatri”. Uno spunto semplice che ha consentito di sviluppare un fitto reticolo istituzionale, tra i recenti sostenitori anche il Conservatorio Tomadini di Udine, estesosi ben oltre i confini regionali. La musica diventa occasione d’incontro, di scambio culturale e, grazie a svariate iniziative collaterali, anche motore economico e di promozione turistica.
Oltre al significativo arricchimento per la realtà artistica locale, Nei Suoni Dei Luoghi costituisce una concreta possibilità di dialogo e di cooperazione, in particolare con i paesi dell’area balcanica. Assieme all’Italia sono sei i paesi oggi coinvolti attivamente nell’organizzazione: Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Serbia ed Albania. "Nel panorama attuale" concordano con Antonaz i rappresentanti delle istituzioni locali "un simile progetto favorisce la coesione tra popoli, territori e culture diverse e promuove all’estero un’immagine positiva del Friuli Venezia Giulia, riscopertosi al centro di una nuova Europa". La musica travalica confini geopolitici e si fa ambasciatrice di pace, di solidarietà, di uguaglianza e rispetto, diviene strumento universale di concertazione ed integrazione.
I valori che caratterizzano lo spirito della manifestazione sono valsi al Festival importanti finanziamenti europei e diversi riconoscimenti a livello internazionale. Tra i più prestigiosi, al Forum contro la Povertà tenutosi lo scorso marzo a Valencia, Nei Suoni Dei Luoghi è stato indicato dalle Nazioni Unite come modello esemplare di cooperazione allo sviluppo ed è stato inserito tra le attività celebrative per il 60° anniversario dell’Unesco.
Cristina Favento

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito
www.neisuonideiluoghi.it